
di Paolo M. Minciotti #Ostia twitter@gaiaitaliacomlo #odioantigay
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Ad Ostia non va in scena soltanto la mafia che aggredisce e vilipende giornalisti, ma anche quell’Italia mafiosa che odia i gay e tutte le persone LGBTQI e che minaccia di morte l’organizzatore del Gay Pride della cittadina arrivando ad aggredire una famiglia che ha partecipato. E’ un’Italia spaventosa quella che va in scena in queste settimane, che ricorda la Russia di Putin troppo da vicino ed è un’Italia che non ha nessuna vergogna nell’avvicinarsi che insulta due famiglie che avevano accompagnato al Lazio Pride le due figlia al grido di “Viva i fasci, viva Mussolini, a morte tutti i froci!”.
Non si ringrazieranno mai abbastanza coloro che con la loro incoscienza, silenzio – in ultima analisi collusione, hanno permesso tutto questo.
Ad Anzio ancora ombre di mafia: chiusi distributori di benzina per interdittiva
Nel Comune di Anzio due distributori di carburante sono stati chiusi per interdittiva antimafia. Non è un caso... →
(18 luglio 2018)
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