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Roma, il Comitato PAC dice “No” al rinnovo delle proroghe o concessioni alle attività di autodemolizione del PAC il prossimo 30 giugno

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di Redazione #Roma twitter@gaiaitaliacomlo #PAC

 

 

 

Circa 2.000 le firme raccolte con la petizione on line lanciata per chiedere la definitiva delocalizzazione delle attività di autodemolizione che insistono sull’area del Parco Archeologico di Centocelle, secondo quanto informa il comunicato stampa del PAC che abbiamo ricevuto in redazione.

Tanti i romani che hanno chiaramente espresso la volontà di avere un un’area verde adibita a Parco, ma anche numerosi esponenti di autorevoli realtà attive nella tutela dell’ambiente, dal WWF a Legambiente, a Arpa Umbria, a significare la rilevanza che riveste il problema.

La petizione è stata inoltrata oggi (27 giugno, ndr) alla Sindaca Raggi, all’Assessore alle politiche ambientali Pinuccia Montanari e ai Presidenti dei 3 Municipi su cui ricade il Parco, nella speranza che la Giunta capitolina dia finalmente senso concreto alle tante promesse sull’Ambiente fatte in campagna elettorale, dopo che invece lo scorso giugno ha rinnovato le proroghe per un altro anno.

Il 30 giugno 2018 è la prossima scadenza delle proroghe concesse alle attività di autodemolizione di Roma, che per normativa, sia europea che italiana, vanno localizzate preferibilmente in aree industriali non certo in pieno centro urbano e rispettare la normativa antincendio. Alla rischiosità  delle attività in sé, si aggiungono i continui roghi tossici del Quadrante di Roma Est, alimentati, anche, dai pneumatici obsoleti riversati nel PAC.

La delocalizzazione permetterebbe agli autodemolitori stessi – a cui si riconosce il ruolo importante di gestione e riciclo dei materiali derivanti dalle auto dismesse – di liberarsi dalla precarietà in cui sono costretti da anni a lavorare, avviando quindi investimenti definitivi per la messa a norma delle loro attività. Roma otterrebbe al tempo stesso la tutela della Salute Pubblica e dei Posti di Lavoro delle persone addette a queste attività.

Il Comitato PAC Libero non demorde dalla difesa di un bene comune di 126 ettari, destinato a verde pubblico e con vincoli archeologici e paesaggistici.

Di seguito il testo integrale della petizione:

“Il 30 giugno 2018 scadono le proroghe concesse alle attività di autodemolizione di Roma, censite nell’albo delle attività RISCHIOSE che non possono stare in centro urbano, come normato nel  D.Lgs. 24 giugno 2003 n. 209 “Recepimento della direttiva 2000/53/CE relativa ai veicoli fuori uso” e nella normativa antincendio ex D.P.R. 1 agosto 2011 n. 151 e D.M. 1 luglio 2014 del Ministero degli Interni. Chiediamo di  NON rinnovare le concessioni e/o le proroghe di tutti gli autodemolitori dentro Roma (tra i 70 e i 100) perchè sono un vero e proprio pericolo per la SALUTE PUBBLICA, bombe ad orologeria come abbiamo visto la scorsa estate in occasione dell’incendio dell’autodemolitore di Via Battistini e poi di Via di Centocelle. In particolare, quelli che insistono sul Parco Archeologico di Centocelle, oltre ad esporre a rischi la salute di quasi 500.000 romani, rubano terreno (5 ettari) ad un’area verde del Quadrante di Roma Est con vincoli paesaggistici e archeologici ( comprensorio archeologico “Ad duas Lauros” istituito con Decreto del Ministero Beni ambientali e culturali del 21/10/1995) e destinazione a verde pubblico, come da deliberazione consiliare n. 69 del 10/04/2003 del Comune di Roma, ratificata dalla Giunta Regionale del Lazio con Delibera n. 676 del 20/10/2006.

Vogliamo un Parco e non una sfilata di autodemolitori (circa 20).

Vogliamo quindi la definitiva DELOCALIZZAZIONE, ben vista anche dagli autodemolitori stessi – a cui si riconosce il ruolo importante di gestione e riciclo dei materiali derivanti dalle auto dismesse – che potranno così fare investimenti definitivi per la messa a norma delle loro attività, liberi dal singhiozzo del rinnovo anno per anno.”

 

 




 

(27 giugno 2018)

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