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Roma, mentre il M5S annunciava il convegno “Rifiuti Zero” a Marconi scoprivano “Rifiuti Pericolosi”

di Daniele Santi, twitter@gaiaitaliacomlo

 

 

Poche ore prima che dal Campidoglio annunciassero l’ennesima straordinaria iniziativa, “internazionale” sui rifiuti urbani – chissà chi paga gli ospiti e quanto li pagano? per dire… – denominata “Rifiuti Zero”, via solito entusiastico comunicato stampa giunto in redazione e tutti noi ci chiedevamo se stessero scherzando, ecco apparire su Il Messaggero la notizia che invece dei rifiuti zero veniva scoperto un impianto di smaltimento abusivo di rifuti pericolosi nella zona di Marconi.

Lungi da noi  leggere una relazione di causa/effetto tra i due accadimenti – piuttosto sottolineeremmo la sfiga clamorosa dei poveri 5Stelle che (chissà quanto scientemente) sbagliano tempi, modi ed argomenti – siamo rimasti basiti ed attoniti di fronte all’ennesimo abuso sui rifiuti perpetrato nella città di Roma proprio mentre la Giunta di Virginia Raggi dei Miracoli fallisce clamorosamente proprio su uno dei fronti sui quali il suo movimento di invasati eterodiretti aveva puntato con più determinazione: proprio i rifiuti. Scusateci se non invochiamo nessuno degli altri fallimenti. Parliamo di una cosa per volta.



L’impianto risultato totalmente abusivo è’ stato scoperto nell’ambito di mirate attività di indagine, coordinate dalla Procura della Repubblica di Roma, e relative all’azione di contrasto dei reati ambientali in materia di gestione illecita di rifiuti, i Carabinieri del Gruppo Forestale di Roma e agenti della Polizia di Roma Capitale – U.O. Pianificazione Servizi Operativi. Si tratta di un impianto completamente nascosto dalla vegetazione e praticamente invisibile dalla viabilità ordinaria, che è stato sequestrato ed il gestore deferito all’Autorità Giudiziaria, che ha successivamente convalidato. L’energia che serviva all’impianto era regolarmente rubata ad privata abitazione. L’Autorità Giudiziaria ha già convalidato gli arresti effettuati mentre ad opera della Società Acea-Reti resta da valutare l’entità del danno effettivamente subìto attraverso la determinazione del quantitativo di energia elettrica non contabilizzato.





(24 agosto 2017)

 

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