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Abuso d’ufficio e falso: Virginia Raggi la Favolosa che si da’ 7½ a rischio processo

di G.G.

 

 

 

 

Guarda un po’ quegli sconsiderati della giustizia ad orologeria (lo diceva il nano di Arcore, ricorderete) che proprio in occasione dei festeggiamenti imbastiti da Virginia Raggi la Magnifica Imperatrice di Roma, per celebrare il suo primo anno di non governo – una lettera al quotidiano Il Messaggero che pubblichiamo di seguito, una conferenza stampa dove in pompa magna la Signora delle Funivie si celebrerà, siamo stati invitati ma non ci andremo – zac! concludono le indagini sulla Sindaca peggiore della storia e rilevano la possibilità che Raggi La Favolosa possa andare a processo per abuso d’ufficio e falso.

Nella lettera al quotidiano Il Messaggero la Sindaca di Tutti i Miracoli parla di avere trovato “una macchina amministrativa stremata dalle tristi vicende giudiziarie”, sottintendendo che con lei le vicende giudiziarie sono scomparse: dev’essere per quello che la Sindaca Bina si trova ad essere contemporaneamente parte civile e testimone a favore nel processo Marra che, se non andiamo errati, dovrebbe celebrarsi il 28 giugno, e che rischia il processo a sua volta per abuso d’ufficio e falso. A questo proposito Raggi lancia l’ennesimo, incredibile slogan: “Ci stiamo mettendo alle spalle Mafia Capitale e le trappole che ha lasciato per disegnare una città moderna”, città moderna dalla quale scappano le imprese (Sky, Canale5, Esso), dalla quale scompaiono le opere che davano lavoro ai poveracci che Raggi l’Imperatrice dice di voler tutelare, nella quale non funziona niente, assolutamente niente, mentre Virginia Raggi la Favolosa va da Bianca Berlinguer a raccontare come nascono i bambini.

Mentre vi rimandiamo alla lettera al quotidiano Il Messaggero che bene spiega gli eccessi di autovalutazione che è caratteristica precipua degli amministratori a 5Stelle, sottoponiamo alla Vostra attenzione una scheda elaborata dal PD Capitolino ed arrivata in redazione subito dopo la conferenza stampa che il principale gruppo d’opposizione in Campidoglio ha tenuto il 20 giugno scorso per confutare la Bibbia Raggica via quotidiano romano.

 

 

Il dossier del PD ricorda anche alcune delle vicende dei Municipi romani governati dai 5Stelle e ne ricorda i punti salienti:

 

  • 13 assessori dimissionari o sostituiti;
  • 3 consiglieri cambiano casacca;
  • 3 consiglieri si dimettono;
  • un’intera giunta municipale a casa per le dimissioni del presidente eletto col M5S:
  • MUNICIPIO III, Aprile 2017: la minisindaca Roberta Capoccioni sfiducia una sua consigliera, Francesca Burri, perché “non aderente” alle idee del gruppo;
  • MUNICIPIO IV, Febbraio 2017: revocate le deleghe all’assessore Emanuela Brugiotti per maternità
    Aprile 2017 revocate le deleghe all’assessore Claudio Perazzini, la mattina trova cambiata la serratura alla porta della sua stanza;
  • MUNICIPIO V, Settembre 2016: l’Assessore Perfetti sottrae un fascicolo all’ufficio Tecnico gli Uffici presentano denuncia;
  • MUNICIPIO VII, Gennaio 2017: la Presidente Monica Lozzi decide di adottare un topo;
  • MUNICIPIO VIII, Marzo 2017: si dimette il Presidente Paolo Pace. Il Municipio viene commissariato e l’ex Presidente aderisce a Fratelli d’Italia;
  • MUNICIPIO XI 5, Settembre 2016: revocate deleghe assessore alla scuola Cettina Caruso, nonché Vicepresidente del Municipio; Aprile 2017 Commissione trasparenza chiede chiarimenti all’Ufficio Controlli Interni su n. 7 affidamenti con artificioso frazionamento;
  • MUNICIPIO XII, Dicembre 2016: consigliera grillina Francesca Gorosseto passa a Fratelli d’Italia;
    Marzo 2017 presidente assemblea consiliare Massimo Di Camillo in presunto conflitto interesse su mozione delle opposizioni, sul voto i consiglieri M5s si dividono nel giudizio; Maggio 2017 consigliera M5S Anna Maria Gabrielli si dimette;
  • MUNICIPIO XIII, Novembre 2016: Si dimette Assessore Nicola Ferrigno; aprile 2017 Consigliera Grillina Isabel Giorgi passa a Fratelli d’Italia; aprile 2017 Si dimettono gli assessori Augusto Ligi e Davide Federici;
  • MUNICIPO XIV, Aprile 2017: si dimette assessore Carlo Cini; Maggio 2017 ANAC boccia tre bandi adottati per motivi d’urgenza; si dimettono due consiglieri grillini Agostino Cipolletta e Paolo Morricone;
  • MUNICIPIO XV, Il Presidente è stato costretto a rimodulare la Giunta, facendo dimettere l’assessore all’urbanistica perché non erano state rispettate le quote rosa nelle
    proporzioni di nomina; Maggio 2017 si dimette il presidente della commissione bilancio Ignazio Squillante.

 

Ed ora, di seguito, in attesa degli sviluppi delle possibili vicende giudiziarie di Virginia Raggi dell’Onestà e della Coerenza, eccovi la lettera che la Sindaca di Tutte le Scuse ha inviato al quotidiano Il Messaggero per celebrare, insieme ai romani che tanto l’amano, il suo primo anno di straordinario governo.

 

Gentile direttore,

la ringrazio dell’ospitalità per questa lettera che dalle pagine del vostro quotidiano voglio idealmente inviare a tutti i romani. Vi scrivo a un anno dall’inizio del mandato per rafforzare quel filo diretto che è la base da cui siamo partiti per cambiare in meglio la nostra città. Un anno fa abbiamo iniziato un cammino insieme che sapevamo sarebbe stato pieno di ostacoli e difficoltà ma anche ricco di opportunità di crescita e cambiamento. È una sfida complessa che vinceremo.

Ci stiamo mettendo alle spalle Mafia Capitale e le trappole che ha lasciato per disegnare una città moderna, soprattutto più vicina ai suoi abitanti. Siamo all’inizio di una sfida lunga cinque anni. Inutile elencare i problemi che abbiamo ereditato perché sono gli stessi che tutti i cittadini verificano con mano da anni: un sistema dei trasporti che, passo dopo passo, stiamo provando a liberare dai debiti per renderlo efficiente; una gestione dei rifiuti che, con il Piano Materiali Post Consumo, abbiamo cominciato a cambiare; il decoro cittadino. Li conoscevamo e li stiamo affrontando con un’azione di programmazione di medio e lungo periodo.

Quest’anno abbiamo posto le basi per questa rivoluzione. E si vedono i primi segnali di un cambio di rotta, nonostante le resistenze di chi si oppone al cambiamento e di coloro che, dopo essere stati causa di molti dei problemi degli ultimi 20 anni, propongono di rimanere immobili. Abbiamo messo in strada quasi 200 mezzi di trasporto pubblico in più rispetto ai 950 che abbiamo trovato, arrivando a superate quota 1100. È solo l’inizio. Così come abbiamo dotato di telecamere per la sicurezza circa 500 autobus. In autunno si uniranno finalmente le linea A e C della metropolitana presso la stazione San Giovanni. Sono segnali importanti per la città.
Abbiamo dotato l’Ama di mezzi nuovi per la raccolta dei rifiuti, avviato il reperimento di personale per la manutenzione del verde pubblico, attivato nuove isole ecologiche e la raccolta porta a porta per le utenze non domestiche in alcuni municipi. Sono tante le iniziative, come il recupero delle spiagge di Ostia. Abbiamo migliorato il progetto dello stadio di Tor di Valle: meno cemento, più verde, messa in sicurezza del quartiere di Decima, potenziamento della linea ferroviaria Roma-Lido, unificazione della via del Mare con la via Ostiense fino al Gra. Un progetto che farà crescere l’occupazione e il Pil della città. Tutti devono unirsi lungo questo percorso di rilancio della città, mettendo da parte barriere ideologiche e pregiudizi. Noi lo stiamo facendo, allargando il progetto “Fabbrica Roma” a sindacati, imprenditori, mondo della ricerca, università, alle altre Istituzioni e tutta la società civile.

Ci sono risultati che passano in sordina ma costituiscono una rivoluzione rispetto al passato. Una foresta che cresce non fa rumore. Roma ha approvato per la prima volta, dopo decenni, il proprio bilancio preventivo a gennaio: prima di tutte le altre grandi città italiane e molto prima rispetto alle amministrazioni precedenti. Ne vado fiera perché, oltre a determinare un premio in termini di fondi governativi per la città, Roma torna così a programmare e fare bandi di gara. Dovrebbe essere la normalità; per la nostra città rappresenta il ripristino della legalità. Grazie alla programmazione non si danno lavori in affidamento diretto con il pretesto dell’emergenza, quelli spesso finiti nelle inchieste sulla corruzione. Non si ruba più, non era scontato. È finito il tempo delle commesse agli amici degli amici. E gli effetti positivi si vedono già. Per la manutenzione delle strade è stato necessario attendere l’esito delle gare ma finalmente i lavori sono realizzati a regola d’arte perché c’è un contratto da rispettare. Ci hanno lasciato le strade con le buche, noi le ripariamo facendo gare regolari. E c’è un piano pluriennale per la manutenzione, cosa che prima non veniva fatta.

C’è chi dice che l’onestà non basta. Invece paga, perché si traduce in risparmi per le casse del Comune e servizi migliori per tutti. L’onestà è la base dalla quale partire. Gli ostacoli e le sorprese non mancano. Cito, su tutti, i numerosi atti di vandalismo ai danni dei mezzi del Servizio Giardini proprio nel momento in cui è impegnato nella cura di parchi e verde attrezzato. Guarda caso uno dei settori su cui Mafia Capitale aveva puntato le sue mire. Stiamo cambiando una mentalità radicatasi nel tempo. È un lavoro poco appariscente ma necessario. La spesa annua per gli incarichi esterni della nostra Giunta è circa un quarto rispetto ai 12 milioni di euro del 2012 e quasi la metà rispetto ai 5,6 milioni del 2014.

Abbiamo trovato una città ferma, una macchina amministrativa stremata dalle tristi vicende giudiziarie, tanta rassegnazione. Tuttavia, allo stesso tempo, posso affermare con altrettanta certezza che questa amministrazione dà ogni giorno il massimo per portare nuove energie. E abbiamo trovato anche molte persone che aspettavano un’opportunità di riscatto, pronte ad impegnarsi. Tutti i giorni al termine del lavoro quotidiano faccio un breve bilancio. Ci domandiamo se abbiamo fatto tutto il possibile: certamente, non abbiamo lasciato nulla di intentato. Non c’è dubbio che la strada da fare sia lunga e in salita. Ci sono stati ostacoli imprevisti e ce ne saranno. Ma allo stesso tempo non c’è dubbio che abbiamo messo la parola fine ad un sistema corrotto che per anni ha “mangiato” i soldi delle nostre tasse per avvantaggiare pochi e ha fornito servizi sempre più scadenti e non all’altezza di una grande capitale. Un sistema che non vuole il cambiamento.

Le potenzialità di Roma sono sotto i nostri occhi, in particolare quando visitiamo altri Paesi: una città pulita, decorosa, che funzioni e accolga bene, moderna è possibile. È reale. E quella possibilità di riscatto dobbiamo darla a Roma perché la merita. I nostri figli la meritano. Abbiamo negli occhi un futuro che a poche migliaia di chilometri da qui è già presente. Nei nostri cuori la speranza e nelle nostre mani la possibilità di costruirlo. È un cammino che dobbiamo fare insieme. Ringrazio già da ora tutti i romani di ogni provenienza, passione politica. Io e la mia squadra, assessori e consiglieri, continueremo questo compito con il massimo impegno perché fare qualcosa per la propria città e per la propria comunità è un onore.

 

In chiusura d’articolo, anche il comunicato stampa di roma Capitale, giunto alla nostra redazione nel pomeriggio del 21 giugno, dove con sprezzo del pericolo e del ridicolo, l’ufficio stampa della maggioranza elenca una serie strabiliante di successi passati, presenti e futuri. Godetevelo:

 

Dall’approvazione del bilancio di Roma Capitale con largo anticipo rispetto alla scadenza di legge, cosa mai fatta dalle amministrazioni precedenti e grazie a cui torna la legalità ma soprattutto si dice addio ad affidamenti diretti e somme urgenze, alla rivisitazione del pubblico interesse dello stadio di Tor di Valle che prevede cubature dimezzate, più verde e più trasporto pubblico per i cittadini.

Dai 150 nuovi autobus messi in circolazione tra le strade della Capitale (erano 150 bus acquistati da Marino rispetto al cui acquisto il M5S votò contro, ndr) ai 430 milioni di euro stanziati per il trasporto pubblico. Dall’avvio del ‘Piano per la riduzione e la gestione dei materiali post consumo’, con l’obiettivo di una città “Rifiuti Zero” e una differenziata al 70% nel 2021, allo sblocco dell’annosa vicenda del salario accessorio fino all’accordo con i sindacati per un nuovo contratto decentrato per gli oltre 23mila dipendenti capitolini.

Dal progetto #RomaAscoltaRoma, un percorso in tutti i 15 Municipi per ascoltare le persone e capire cosa chiedono per Roma, al piano per il superamento dei campi rom. Dalla costituzione di una Commissione di indagine sui piani di zona all’ok dell’Assembla capitolina al regolamento sulle sale slot contro il fenomeno del gioco patologico.

Sono questi alcuni dei principali risultati raggiunti dall’Amministrazione capitolina, dalla Sindaca di Roma Virginia Raggi e la sua Giunta, e dai consiglieri M5S durante il primo anno di mandato.

“Questo primo anno ha rappresentato una grande opportunità di rilancio per Roma. Questa Giunta, i suoi consiglieri, i presidenti di Municipio, la maggioranza hanno lavorato giorno e notte per porre le basi ad una rivoluzione che completeremo nel corso della consiliatura. Cinque anni di lavoro e crescita per la città. E’ una sfida entusiasmante che richiede costanza ed impegno che – vi assicuro – non mancheranno mai. E’ una sfida che vinceremo insieme”, commenta la Sindaca Raggi.

Le slide con i principali risultati ottenuti dai diversi Assessorati di Roma Capitale sono consultabili al seguente link: http://bit.ly/2rUg20k.

 

 

 

 

 

 

(21 giugno 2017)

 




 

 

 

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