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“Davo fastidio ai ladri”, è il primo commento della 45enne Simona Laing fatta fuori dalla giunta di Virginia Raggi la Magnifica perché aveva messo a posto i conti. Racconta la vicenda che Laing ha avuto il suo benservito nonostante un bilancio in positivo (+ 530 mila euro) dopo anni di “rosso”, due milioni in meno di esposizione finanziaria, meno debiti verso i fornitori, oltre a svariate denunce presentate in procura contro sprechi e malversazioni e dipendenti sorpresi a rubare farmaci.
E’ il metodo 5Stelle per dire grazie a a chi la coerenza e l’onestà le applica anziché predicarle tra arresti, dimissioni, delibere sbagliate ed avvisi di garanzia. Simona Laing era entrata in conflitto con il commissario Angelo Stefanori, nominato da Virginia Raggi la Favolosa nello scorso gennaio, e con la CGIL. Insomma dava “un po’ noia”. Nel dettaglio, si veda l’intervista pubblicata da Repubblica, Laing parla del commissario Stefanori come di uno al quale “non è mai interessato entrare in sintonia con me. In due mesi mi ha inviato 2 lettere di contestazioni disciplinari e 50 note. La situazione degenera col licenziamento di 4 dipendenti sorpresi a rubare farmaci. C’è un’inchiesta della procura, ci sono le telecamere che riprendono i furti. Bisognava dare un segnale e io l’ho fatto: come fai a non licenziare chi ruba 220 volte in un mese?” e di essersi vista contestare la “legittimità” del provvedimento. La domanda di Laing nascerebbe spontanea a chiunque: “Ma i 5 Stelle non erano quelli che se c’era qualcosa di strano bisogna rivolgersi immediatamente alla procura?”.
(3 aprile 2017)
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