di Vittorio Lussana
Pur con tutto l’affetto che nutro nei confronti di alcuni Youtubers, che seguo sempre e che son bravi, ce ne sono molti che chiudono sempre i loro video con gli inviti: “Iscriviti al canale”; oppure: “Lascia un pollicione all’insù”; oppure ancora: “Clicca sulla campanellina”.
Al Museo di Roma, “Ettore Scola. Non ci siamo mai lasciati”, nel decennale della scomparsa
L’esposizione intreccia vita e immaginazione, restituendo un ritratto ricco e sfaccettato dell’autore: non solo regista, ma sceneggiatore, disegnatore... →
La prima indicazione è una pressione psicologica: se gli argomenti trattati m’interessano, mi iscrivo. Altrimenti, perché dovrei farlo? Non è meglio lasciare all’utente la facoltà di scegliere? Il secondo invito è sostanzialmente inutile: dopo che ho messo il pollicione all’insù, tu cosa ci fai con tutti ‘sti pollicioni? Vinci una pirofila? Un servizio di piatti, come coi bollini di Castroni? Infine, la campanellina: ma se metto la campanellina su tutto quello che vedo, poi mi ritrovo con una notifica ogni 6 secondi, no? Ma perché devo impazzire con tutte ‘ste campanelline che suonano? Tra l’altro, per toglierle devo chiamare un tecnico da Palo Alto, il quale deve prendere un aereo, sorvolare la Siberia, atterrare a Fiumicino, prendere un taxi per arrivare fino a Roma, uscita n. 1 del Gra, e spiegarmi come cazzo si fa a eliminare tutte ‘ste campanelline, che non mi fanno lavorare.
Siamo ormai giunti alla perversione più assoluta: non siamo noi che non riusciamo a percepire la realtà; è la realtà che non corrisponde più all’idea che avevamo in testa noialtri.
ARDEA. Memorie da un fiume. Spettacolo vincitore del Primo Premio Miglior Spettacolo al Festival Nazionale di Corti Teatrali “InCorti da Artemia” 2025
Il Centro Culturale Artemia presenta “Ardea. Memorie da un fiume”, lo spettacolo vincitore del Primo Premio Miglior Spettacolo... →
(8 febbraio 2022)
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