di G.G. #Lopinione twitter@GaiaitaliaRoma #Politica
Il Libro: una delle poche armi pacifiche in grado di opporsi ad armi omicide
di Monica Maggi È un mistero inspiegabile. Mettete un progetto nato nel 2013, attivo nei mercati di Roma dal... →
Non ci sono più i 5Stelle di una volta che non scagliano più gli anatemi di una volta, ma ci sono sempre le auto blu di una volta (solo che hanno cambiato inquilini) e – soprattutto – c’è sempre il Vito Crimi di una volta. Finiti i tempi in cui Di Maio diceva che le auto blu erano il male assoluto ed invitava a linciarlo se mai l’avessero visto scendere da un’auto blu, ora è il tempo di fare i conti con un fallimento. Il loro.
Così per farsi le pulci, le pulci con la tosse hanno scelto un agriturismo alle porte di Roma, al quale sono arrivati in auto blu, perché non ci si può mica arrivare a piedi, un po’ di contegno, e poi si sono asserragliati all’interno dove sono volati gli stracci.
La riunione è stata convocata dal reggente Vito Crimi e sarebbe servita per fare il punto sulla riorganizzazionedel Movimento, ma anche sull’azione [sic]dell’esecutivo. Alla corte del reggente, i ministri Luigi Di Maio, Alfonso Bonafede, Sergio Costa, Federico D’Incà, Vincenzo Spadafora, e Paola Pisano. Secondo la Pravda del M5S, il quotidiano di Marco Travaglio, il reggente [sic] avrebbe commentato l’incontro nell’agritursmo come “un ritorno alla natura e alle origini”, perché andar per funghi proprio non si poteva. Ci sono le tette del potere da continuare a spremere e tutta un’Italia da continuare a prendere per il culo con le storielle alla “linciatemi se mai mi vedrete scendere da un auto blu”.
Sabato 20 giugno all’EUR dodicesima edizione di “Il canile va in Città”
Sabato 20 giugno alle ore 18.30 presso il laghetto dell’Eur (Viale Tupini/viale America), nell’ambito della “Notte Bianca EUR”,... →
In perfetto stile neo-sovietico nulla è trapelato sulla riunione degli eletti né sugli alti argomenti trattati nel corso del divino consesso.
(29 settembre 2020)
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