di G.G. #Roma twitter@GaiaitaliaRoma #Vaticano
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di Monica Maggi È un mistero inspiegabile. Mettete un progetto nato nel 2013, attivo nei mercati di Roma dal... →
Il leghista che brandiva il Vangelo e il rosario ad uso elettorale si scaglia contro il Vaticano e le scelte di papa Francesco e dà fuoco alle polveri dopo che uno dei fidati uomini di Bergoglio ha rimosso i sigilli dei contatori che forniscono la luce elettrica ad un palazzo occupato abusivamente proprio come la sede di Casapound in centro a Roma soltanto che a Casapound la luce non la stacca nessuno, se non per un giorno, salvo riattaccarla subito e negando le spiegazioni che vengono chieste.
Di cosa sta parlando il ministro dell’Interno alla guerra contro tutti, anche con il Papa? Di quisquilie e di giustizia, apparentemente. Secondo Salvini chi consuma deve pagare le bollette soprattutto quando si tratta di poveracci che, abusivamente proprio come Casapound, occupano uno stabile del quale on pagano le utenze. Come mai Salvini delle utenze di Casapound non fa cenno?
Evidentemente al segreterio leghista che brandiva il Vangelo ed un rosario ad uso elettorale fa oggi più comodo mettersi di traverso rispetto alle scelte vaticane, piuttosto che costringere Casapound a pagare ciò che pretende paghino altri occupanti abusivi di palazzi romani. Divina coerenza, non c’è che dire.
Sabato 20 giugno all’EUR dodicesima edizione di “Il canile va in Città”
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(13 maggio 2019)
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