di Gaiaitalia.com, #Roma
Al Museo di Roma, “Ettore Scola. Non ci siamo mai lasciati”, nel decennale della scomparsa
L’esposizione intreccia vita e immaginazione, restituendo un ritratto ricco e sfaccettato dell’autore: non solo regista, ma sceneggiatore, disegnatore... →
La mostra si propone come un viaggio visivo per approfondire, attraverso la fotografia, la superficie del corpo dei coleotteri, un gruppo di insetti la cui caratteristica principale è quella di avere il primo paio di ali rigido e spesso coloratissimo, ma soprattutto ricco di strutture e forme particolari che possono essere scoperte solo attraverso l’uso di un microscopio.
Per esaminare esemplari di piccole o piccolissime dimensioni (le più piccole specie note misurano circa mezzo millimetro di lunghezza) gli entomologi si servono di vari strumenti ottici: dalla semplice lente d’ingrandimento al microscopio composto fino al microscopio elettronico a scansione. Ma lo strumento principe è il microscopio stereoscopico che, pur senza raggiungere ingrandimenti molto elevati, permette la visione tridimensionale e una facile osservazione e manipolazione anche di esemplari vivi.
In esposizione 46 stampe a colori in vari formati , accompagnate da altrettante didascalie bilingue esplicative e da brevi testi introduttivi.
ARDEA. Memorie da un fiume. Spettacolo vincitore del Primo Premio Miglior Spettacolo al Festival Nazionale di Corti Teatrali “InCorti da Artemia” 2025
Il Centro Culturale Artemia presenta “Ardea. Memorie da un fiume”, lo spettacolo vincitore del Primo Premio Miglior Spettacolo... →
L’occhio di Stefano Zoia, fotografo ed entomologo, riesce così a cogliere immagini che affiancano al rigore scientifico la creatività e l’interpretazione grafica dei soggetti, ad esempio creando delle fantastiche texture. Sono quindi proposti dei particolari molto ingranditi di diverse specie di coleotteri, appartenenti soprattutto alla famiglia dei Crisomelidi, che – isolati dall’aspetto generale dell’insetto – non risultano più riconoscibili se non a un occhio esperto. Un titolo di fantasia invita allora l’osservatore a proporre una sua personale interpretazione, prima di conoscere, dalla didascalia, la reale identità del soggetto.
“SUPERFICI – Peregrinazioni entomologiche” ha ottenuto il patrocinio della Società Entomologica Italiana, unica Società scientifica a carattere nazionale in questo specifico ambito e dell’Associazione Romana di Entomologia (A.R.D.E.), storico consesso di entomologi con sede all’interno del Museo fin dagli anni Cinquanta.
(1 settembre 2017)
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