“Quante ragazze, quante donne dobbiamo ancora piangere prima che alle parole seguano fatti concreti e incisivi? Vogliamo ragazze libere e vive. Libere dalla cultura del possesso che sottende ad ogni storia di morte, come quella di Martina Carbonaro, di appena 14 anni. Serve educazione sessuo-affettiva subito, nelle scuole, obbligatoria e nell’orario di lezione. Non c’è nessuna legge tanto severa da rappresentare un deterrente ad una violenza che ha alla base una cultura di possesso, sottomissione, controllo. È assolutamente necessario agire con la prevenzione e le leve educative, le uniche davvero orientate a scardinare la cultura da cui tutto questo ha origine“.
A dichiararlo è Claudia Pratelli assessora alla Scuola, Formazione e Lavoro di Roma Capitale.
Al Museo di Roma, “Ettore Scola. Non ci siamo mai lasciati”, nel decennale della scomparsa
L’esposizione intreccia vita e immaginazione, restituendo un ritratto ricco e sfaccettato dell’autore: non solo regista, ma sceneggiatore, disegnatore... →
(29 maggio 2025)
ARDEA. Memorie da un fiume. Spettacolo vincitore del Primo Premio Miglior Spettacolo al Festival Nazionale di Corti Teatrali “InCorti da Artemia” 2025
Il Centro Culturale Artemia presenta “Ardea. Memorie da un fiume”, lo spettacolo vincitore del Primo Premio Miglior Spettacolo... →
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