Nel Comune di Anzio due distributori di carburante sono stati chiusi per interdittiva antimafia. Non è un caso isolato: secondo fonti di stampa, la stessa società ha visto revocare licenze e chiudere oltre 200 impianti in tutta Italia.
“Distributore con licenza revocata”: cartelli affissi alle colonnine, immagini che parlano da sole e raccontano una realtà che qualcuno continua a sottovalutare.
Dopo lo scioglimento dei Comuni di Anzio e Nettuno, questi fatti confermano una verità scomoda: i nostri territori restano vulnerabili alle infiltrazioni criminali. Non basta indignarsi a parole, servono controlli seri, trasparenza e responsabilità.
Un ringraziamento va al lavoro costante e silenzioso delle forze dell’ordine, che ogni giorno operano per difendere la legalità e contrastare queste infiltrazioni. La legalità non è uno slogan: è una battaglia quotidiana.
Lo scrive una nota stampa di ReteNoBavaglio.
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(26 aprile 2026)
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