di Monica Maggi
“I piaceri che una volta erano gratuiti ora sono monetizzati”. È con questa frase che la storica e scrittrice britannica Alex von Tunzelmann commenta, dalle colonne del Financial Times, la nuova politica del Campidoglio che impone un biglietto da 2 euro per avvicinarsi alla Fontana di Trevi, uno dei monumenti più visitati e fotografati di Roma. Questo però non ha dissuaso né turisti né visitatori occasionali e della domenica. Il primo giorno (il 2 febbraio scorso) sono stati conteggiati bene 5000 accessi che, ricordiamo, sono permessi nella zona più vicina al bordo della fontana in numero massimo di 400 persone a turno e dalle 9 alle 22.
La fontana di Trevi sta assumendo una connotazione business sotto tutti gli aspetti: è di pochi giorni fa la protesta formale della CGIL Lazio che accusa il Comune di Roma di sottopagare i dipendenti addetti alla sicurezza della fontana. Massimiliano Smeriglio, Assessore alla cultura del Campidoglio, ha prontamente smentito.
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