Maxioperazione della Dia su mandato della Procura di Roma: eseguite 18 misure cautelari e indagato 57 persone per associazione per delinquere con aggravante mafiosa. Le accuse includono estorsioni, usura, intestazione fittizia di beni, riciclaggio e reimpiego di proventi illeciti.
Lo scrive Repubblica il cui articolo d’approfondimento sulle vicenda è leggibile al link cge riportiamo.
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Secondo il quotidiano le indagini evidenziano la convergenza di altre strutture mafiose, come i Casalesi e le cosche di ‘ndrangheta Morabito, Mancuso e Piromalli e farebbe di Roma un punto di contatto tra imprenditoria, politica e mafie grazie a figure chiave note nell’estrema destra eversiva romana legate ai clan calabresi Morabito e Mancuso. Repubblica parla anche di una complessa struttura organizzata con i gruppi della camorra napoletana e casalese, insieme ad esponenti di clan di ‘ndrangheta e di cosa nostra siciliana, integrati con gruppi di criminalità locale dopo oltre tre decenni di presenza nel tessuto malavitoso romano.
Sabato 20 giugno all’EUR dodicesima edizione di “Il canile va in Città”
Sabato 20 giugno alle ore 18.30 presso il laghetto dell’Eur (Viale Tupini/viale America), nell’ambito della “Notte Bianca EUR”,... →
(9 luglio 2024)
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