di Vittorio Lussana
L’Huffington Post ha intervistato il collega Aldo Cazzullo in merito alla vittoria, in Francia, del Front populaire: la coalizione delle sinistre rosso/verdi che hanno rovinato la festa al Rassemblement National di Marine Le Pen. E alla domanda se fosse possibile riprodurre una cosa del genere anche in Italia, Cazzullo ha risposto: “Il Fronte popolare da noi non funzionerà, perché l’Italia non ha paura della destra”.
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Diciamo pure che l’Italia è di destra, caro Aldo Cazzullo. Lo è per sua natura e per il modo in cui si è formata storicamente. Altrimenti, non si spiegherebbe un Paese che proprio non si schioda da certe convinzioni antiparlamentari e antipolitiche, che trascendono la democrazia stessa e che si ostinano a vedere nello Stato un soggetto terzo, distinto dal popolo e gestito non si sa bene da chi.
Qui da noi, purtroppo, quando non c’è l’uomo solo al comando, che espressamente dichiari: “L’Etat c’est moi” (“Lo Stato sono io”, ndr), come nella Francia dell’ancient régime di Luigi XIV, detto il Re sole, si rimane inchiodati al preconcetto assolutista di uno Stato senza forma, in quanto mero soggetto immaginario. Ciò in quanto cattolici e non perché di destra, caro Cazzullo.
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(9 luglio 2024)
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