Ultima Generazione: vernice arancione sulle vetrine delle “multinazionali” di via del Corso a Roma. Il comunicato

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di Redazione Roma

Con un comunicato stampa inviato in redazione Ultima Generazione ha rivendicato l’azione di sette persone aderenti alla campagna Fondo Riparazione di Ultima Generazione, hanno colorato con vernice arancione il marciapiede antistante l’ingresso e le vetrine dei negozi Nike e Footlocker ed esposto striscioni con scritto “1 ottobre GIUSTIZIA Piazza del Popolo” e “Fondo Riparazione”. I sette si sono poi incollati con le mani alle porte di ingresso dei negozi.

Alle 11.55 sono arrivate le forze dell’ordine che hanno portato i sette attivisti in questura.

Bruno, attivista 30enne, ha dichiato “Abbiamo una scelta: ribellarci o soffocare per il caldo e per l’oppressione che subiamo” mentre Alessandra, 21enne, ha dichiarato “Vedo della gente che ci sta difendendo qui fuori, mi spaventa l’indifferenza delle persone, perché non siamo abituati ad esprimere il nostro potere in nessun modo. E fare questo viene percepito soltanto come un disturbo, che è quello che stiamo facendo, ma purtroppo è necessario… In questo Stato non è possibile dialogare con chi ci governa, e purtroppo l’unico modo che abbiamo è questo”.

Per le loro azioni di disobbedienza civile, che si ritengano giuste o meno, i ragazzi di Ultima Generazione stanno pagando un prezzo altissimo, in termini di vita futura e di condanne in risarcimento danni – oltre che vedere un futuro compromesso dall’innegabile, nonostante i negazionisti, cambiamento climatico – “per mettere di fronte agli occhi delle persone che questo mondo sta andando in rovina, e dobbiamo muoverci e fare qualcosa, perché non possiamo delegare a qualcun altro, non sarà qualcun altro a salvarci, ma dobbiamo farlo noi”.

Il comunicato stampa inviato in redazione ricorda che nel corso del 2023 sono morte 62.000 persone per il caldo in Europa. Solo uno dei tantissimi effetti della crisi climatica ed ecologica sottolineando l’importanza di “un profondo cambiamento del nostro sistema” di fronte a una classe politica che “si sta dimostrando incapace di affrontare le sfide che la Storia sta loro ponendo con l’urgenza della crisi climatica”.

In un recente sondaggio Ipsos è altissima la percentuale di Italiani che si dichiarano preoccupati per la crisi climatica: ben il 78,8%.

“Abbiamo bisogno di un piano di adattamento che sia in linea con la reale emergenza che sta affrontando il nostro paese. La nostra richiesta è di un Fondo Riparazione preventivo, permanente e partecipato da prevedere annualmente nel bilancio dello Stato. I soldi dovranno essere ottenuti attraverso l’eliminazione dei Sussidi Ambientalmente Dannosi (SAD), la tassazioni degli extra-profitti delle compagnie fossili, il taglio di stipendi premi e benefit ai loro manager, delle enormi spese della politica e delle sempre più ingenti spese militari. Per questo continueremo a scendere in strada, a fare azioni di disobbedienza civile nonviolenta, assumendoci la responsabilità delle nostre azioni, affrontando la repressione, tribunali e processi”, è la richiesta con cui chiudono il comunicato che autodenuncia l’azione odierna, gli attivisti di Ultima Generazione.

 

 

(14 maggio 2024)

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