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Le consigliere regionali Marta Bonafoni e Eleonora Mattia contro Pro Vita e la nuova “campagna oscurantista sul corpo delle donne”

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di Redazione Politica

“La campagna di manifesti con cui l’associazione Pro Vita e Famiglia sta invadendo le strade della Capitale è una vergogna per un Paese civile. Ha ragione la CGIL a richiedere al Comune l’immediata rimozione dei manifesti”, lo scrive Marta Bonafoni, consigliera regionale della Lista Civica Amato in una nota stampa. “Si tratta dell’ennesimo tentativo di ledere i diritti delle donne, facendo leva su argomenti che tentano di colpevolizzare chi, in libertà e consapevolezza, fa ricorso all’interruzione di gravidanza, così come previsto dalla legge 194. Un tentativo che si sposa, neanche troppo velatamente, con i propositi della destra al governo del Paese e della Regione di limitare la legge. Tentativi che ci vedranno sempre ferme, contro ogni deriva oscurantista, dalla parte delle donne e dei diritti di tutte e tutti”.

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Anche Eleonora Mattia, consigliera regionale PD, dichiara “Vergognosa l’ennesima campagna di Pro Vita e Famiglia che mette in discussione la libertà delle donne sui propri corpi. Mi unisco alla richiesta avanzata dalla CGIL e svariate associazioni, di pronta rimozione dei manifesti apparsi a Roma, che rappresentano un imbarazzante e intollerabile tentativo di mistificare la realtà” scrive in una nota. “Chi difende il diritto di non abortire usa solo retorica di basso livello per nascondere l’odio e l’intolleranza verso la piena autodeterminazione dei corpi femminili che si tutela, al contrario, garantendo consapevolezza dei diritti e massima autonomia nelle scelte riproduttive e non. Questo prevede la legge 194 che – se ne facciano una ragione – continueremo a tutelare, richiedendone la piena applicazione in tutte le strutture sanitarie del Paese”.

 

 

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