di Redazione LGBTIQA+
“Oggi siamo piazza insieme a centinaia di migliaia di persone per respingere i beceri tentativi di oscurantismo che incombono sull’Italia e sull’Europa”, lo scrive in una nota il Presidente di Gaynet Rosario Coco.
Al Museo di Roma, “Ettore Scola. Non ci siamo mai lasciati”, nel decennale della scomparsa
L’esposizione intreccia vita e immaginazione, restituendo un ritratto ricco e sfaccettato dell’autore: non solo regista, ma sceneggiatore, disegnatore... →
“Portiamo nuovamente nelle strade la nostra solidarietà al popolo ucraino, colpito da una guerra promossa da un regime autoritario e repressivo, che sta giustificando le proprie azioni attraverso l’odio per le persone LGBTIQ e il Pride, inteso come massima espressione di un modello culturale da sconfiggere.

Una simile azione – prosegue la nota – sta rinfocolando sotto i nostri occhi le peggiori destre estremiste in Europa e sta contribuendo a far crescere un conservatorismo globale che minaccia le conquiste sui diritti, come nel caso dell’aborto negli Stati Uniti. Il Pride, nonostante la propaganda di Kirill e Putin, è ormai da anni una grande manifestazione di libertà e democrazia. Che questo messaggio arrivi chiaro ai nostri Parlamentari, responsabili dell’affossamento del Ddl Zan e del vergognoso trentatreesimo posto dell’Itali tra i Paesi europei sul piano dell’uguaglianza legislativa delle persone LGBTIQ. L’arcobaleno, nel mese di giugno, è ormai un simbolo universale in tutto il mondo, contrariamente a quanto vogliono farci credere le destre italiane, che hanno sempre supportato la politica di Putin sui diritti e sono tra le più illiberali d’Europa. Il Pride di oggi è la piazza della piena uguaglianza, in cui si rilanciano con forza l’estensione del matrimonio civile, la legge sulle adozioni, sulla filiazione e la procreazione assistita, il bando dei trattamenti di conversione, l’introduzione dell’educazione sessuale e affettiva nelle scuole, la revisione della legge sull’affermazione di genere. La strada è ancora lunga, ma – conclude – la società italiana, come dimostrano le piazze di oggi, ha ormai compreso che la battaglia per la libertà di ogni persona è un bene per tutte e tutti”.
ARDEA. Memorie da un fiume. Spettacolo vincitore del Primo Premio Miglior Spettacolo al Festival Nazionale di Corti Teatrali “InCorti da Artemia” 2025
Il Centro Culturale Artemia presenta “Ardea. Memorie da un fiume”, lo spettacolo vincitore del Primo Premio Miglior Spettacolo... →

(11 giugno 2022)
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