Bonessio: “Non mettiamo a rischio le piscine di Roma Capitale”

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di Redazione Sport

“Non possiamo permettere che gli impianti di nuoto del Comune di Roma interrompano il servizio offerto ai cittadini. Questa rischia di essere la conseguenza del caos in cui la passata amministrazione comunale ha lasciato gli impianti sportivi di sua competenza”. A parlare il Presidente della Commissione Sport di Roma Capitale, il Consigliere Ferdinando Bonessio, che ha proseguito: “I rincari delle bollette energetiche hanno reso quasi impossibile sostenere i costi della gestione di una piscina, in particolare quando si tratta di impianti pubblici gestiti in concessione, dove le quote di frequenza mensile applicate all’utenza sono giustamente calmierate ed imposte dall’ente locale. L’amministrazione Comunale di Roma, attraverso l’Assessore allo Sport Alessandro Onorato, era stata tra le prime a richiedere al Governo l’erogazione di un contributo a fondo perduto in favore delle società sportive dilettantistiche che hanno per oggetto sociale la gestione di impianti natatori. Da qui l’adozione da parte del Governo del DPCM 28 gennaio 2022, ma nelle modalità di presentazione delle richieste del contributo è obbligatorio, per le società sportive, indicare l’atto e la durata del contratto di concessione in essere. Attualmente molti concessionari delle piscine comunali hanno contratti scaduti che non sono mai stati rinnovati e a cui l’attuale amministrazione sta lavorando per cercare di recuperare il tempo perduto. Chi ha guidato lo sport a Roma fino a pochi mesi fa” continua Bonessio “non ha neanche applicato il ‘Decreto sostegni bis’ che in automatico prevedeva che tutte le concessioni di impianti sportivi fossero prolungate sino al 2023 attraverso l’adozione di atti formali. Ora, alcuni concessionari hanno ricevuto dalla Federazione Italiana Nuoto, organismo incaricato dal Governo di raccogliere le domande, una mail in cui si riferisce che, come previsto dal Decreto del 28 gennaio, in assenza di un atto certo di concessione la domanda di contributo non potrà avere seguito. Auspico che si avvii sin da subito una interlocuzione tra il Dipartimento Sport del Governo, la FIN e l’Assessorato Sport di Roma Capitale per risolvere questo aspetto puramente formale ma che rischia di provocare indirettamente la chiusura delle piscine comunali e del servizio sportivo proprio in un momento in cui il settore stava cercando di ripartire e i cittadini sentivano crescere l’esigenza di socializzazione e di pratica sportiva” ha concluso il Presidente della Commissione Capitolina Sport, Bonessio.

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(4 aprile 2022)

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