di Mauro Cioffari
Nel “Giorno della Memoria”, istituito dal Parlamento Italiano nell’anno 2000 “per ricordare la Shoah, le leggi razziali, la persecuzione italiana dei cittadini ebrei, gli italiani che hanno subìto la deportazione, la prigionia, la morte, nonché coloro che, anche in campi e schieramenti diversi, si sono opposti al progetto di sterminio, ed a rischio della propria vita hanno salvato altre vite e protetto i perseguitati”, Opera Nomadi, Circolo di Cultura Omosessuale Mario Mieli, Anpi, F.I.A.P. Federazione Italiana Associazioni Partigiane e Agenzia per la Vita Indipendente hanno organizzato la la “Fiaccolata per gli stermini dimenticati”, per ricordare lo sterminio di confronti di rom, sinti, camminanti, omosessuali, transessuali, disabili e Testimoni di Geova.
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Nel 2001, in Via degli Zingari, nel Rione Monti, il Comune di Roma, l’Opera Nomadi e la Comunità Ebraica affissero una targa per ricordare la persecuzione e lo sterminio subiti dai popoli rom, sinti e camminanti da parte del nazismo tedesco e del fascismo italiano.
Il Comune di Roma, nonostante l’approvazione nel 2010 della mozione n. 10, prima firmataria la Consigliera SEL Gemma Azuni, e nonostante le numerose sollecitazioni ricevute dal I Municipio attraverso l’approvazione di ordini del giorno e risoluzioni, non ha ancora restituito, a livello simbolico, con un’unico monumento, la giusta dignità e la dovuta memoria a tutti gli stermini dimenticati.
Per queste ragioni, per contribuire alla completezza della narrazione, della riflessione e del ricordo dei tragici fatti, gli organizzatori hanno sollecitato la realizzazione di un monumento alla memoria di rom, sinti, camminanti, omosessuali, transessuali, disabili, Testimoni di Geova perseguitati dal nazifascimo, così come è già avvenuto nelle città di Amsterdam, Berlino, Auschwitz, Nuengamme, Sachsenhausen, Bologna ed in numerose altre città, in modo tale da offrire uno spazio ed un riferimento evocativo di tutte le vittime del nazifascismo restituendo così la funzione educativa, di conservazione della memoria e di socializzazione del ricordo che spetta anche alle istituzioni ed amministrazioni locali.
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Scopo della fiaccolata, inoltre, è quello di sostenere la necessità di modificare la legge n. 211 del 20 luglio 2000 per estendere il Giorno della Memoria agli stermini dimenticati restituendo dignità e giustizia a chi perseguitato dalla barbarie nazifascista rischia di essere dimenticato e definitivamente sepolto dalla storia.
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(28 gennaio 2022)
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