di Redazione, #DdlZan
“Dopo la bocciatura del ddl Zan, saremo insieme agli attivisti e alle attiviste che si autoconvocati spontaneamente presso il Colosseo, nel luogo simbolo conosciuto come la “gay street”. Lo scrive in una nota stampa Rosario Coco Segretario di Gaynet.
Edoardo Zanchini, Roma Capitale, sul caldo record: “I dati di Legambiente confermano la necessità di interventi nazionali”
"Le analisi di Legambiente confermano uno scenario di rischi legati al caldo per tutte le città italiane e... →
“Il DDL Zan è morto, ma le nostre voci non si fermeranno. Quello che è successo ieri allinea di fatto l’Italia ai Paesi più repressivi e omofobi dell’Unione Europea. L’Italia rimane tra i pochi Paesi accanto a Bulgaria, Rep. Ceca, Polonia e Lettonia a non avere una legge sui crimini d’odio legati all’orientamento sessuale e l’identità di genere. Ieri ha vinto quella classe dirigente retriva, minoranza nel Paese, che pensa che il razzismo sia sanzionabile, ma l’omolesbobitransfobia no, che pensa che si possa cambiare sesso a piacimento, che pensa che le scuole devono essere luoghi di discriminazione senza alcun presidio di educazione al rispetto. Le responsabilità politiche sono molteplici, a partire dal centrodestra e da chi ha rotto il fronte politico delle Camera: visto, l’esito, tuttavia, il compito del movimento è quello di strigliare tutte le forze politiche affinché si assumano le proprie responsabilità”.
(28 ottobre 2021)
Il Campidoglio accoglie il 20 luglio la celebrazione del decennale dell’Intesa con lo Stato italiano della Soka Gakkai italiana
A dieci anni dall'entrata in vigore dell'Intesa tra l'Istituto Buddista Italiano Soka Gakkai e lo Stato italiano, intesa... →
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