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Michetti sugli ebrei: “Si ricorda la Shoah perché possedevano le banche”. Gioielli verbali anche da Meloni

di Daniele Santi, #politica

Michetti ha colpito ancora. Siccome programmi pochi e in parte copia-incolla, tocca far parlare di sé, così è il sito di Radio Radio, ripreso da Il Manifesto e citato dall’Adnkronos, a diventare il veicolo dal quale trasmettere l’ennesimo attacco alla Shoa, alla comunità ebraica, insomma la solita storia di quella destra lì, attraverso un articolo michettiano.

“Ogni anno”, scrive l’articolo, “si girano e si finanziano 40 film sulla Shoah, viaggi della memoria, iniziative culturali di ogni genere nel ricordo di quell’orrenda persecuzione. E sin qui nulla quaestio, ci mancherebbe. Ma mi chiedo perché la stessa pietà e la stessa considerazione non viene rivolta ai morti ammazzati nelle foibe, nei campi profughi, negli eccidi di massa che ancora insanguinano il pianeta. Forse perché non possedevano banche e non appartenevano a lobby capaci di decidere i destini del pianeta”. Insomma un capolavoro quasi contemporaneo all’assalto dei neofascisti alla CGIL. Quindi è il turno dell’eternamente postuma Meloni, il giorno successivo, che si distrugge le unghie sugli specchi dichiarando “Fascismo? Non è questo il punto” e “A Roma squadrismo, ma non ne conosce la matrice“. Vengono arrestati i leader di Forza Nuova e lei “non ne” conosce “la matrice”.

Poi Michetti si corregge, anche se a pochi giorni dal ballottaggio c’è poco da correggersi perché bisogna chiamare all’adunata generale, e Meloni non ritratta perché non ha nulla da ritrattare: perché non ha detto nulla. E non è una novità.

Ciò che non va dimenticato è che quel nulla Meloni lo ha detto alla convenzione di Vox, partito di estrema destra spagnolo.

 

(10 ottobre 2021)

©gaiaitalia.com 2021 – diritti riservati, riproduzione vietata

 




 

 

 

 

 

 

 



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