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“Roma è una Ferrari a cui non entrano le marce”, così Carlo Calenda alla Sindaca uscente (e Michetti lascia il palco)

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di Redazione, #Roma

La Sindaca uscente sempre parca di autocelebrazioni, in una delle sue tante uscite dove si incensa aveva appena paragonato Roma a “Una Ferrari” e aveva detto di sé “L’ho rimessa in pista”. I deragliamenti sono colpa delle buche, ché di quelle s’è dimenticata.

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Carlo Calenda non si è lasciato sfuggire l’occasione di rimarcare il lavorìo raggico ironizzando su ciò che è stato fatto e non è stato fatto: “Una Ferrari?” ha detto il candidato Sindaco, “l’unica che mi viene in mente è la 348 alla quale non entravano le marce e restava ferma nel piazzale”.

Era il primo confronto tra candidati sindaco della Capitale, promosso dall’Ordine degli Architetti di Roma e provincia alla Casa dell’Architettura, rispondendo polemico alla prima cittadina di Roma che aveva definito la Capitale una Ferrari che ha rimesso in pista e che va fatta correre. L’Adnkronos riporta poi la guerriglia tra Calenda e Gualtieri sul tema dei rifiuti, con il candidato PD che che dà del cerchiobottista all’ex ministro: “Sei cerchiobottista nel dare colpa uguale a Comune e Regione”, il riferimento era al tema dei rifiuti nella Capitale, clamoroso fallimento della Sindaca uscente.

Da registrare l’abbandono del dibattito da parte del candidato della destra Michetti, quello che ha in lista Montesano e Iapino, perché per la destra la qualità politica è tutto, che se n’è andato non essendo state “rispettate le regole”. Non abbiamo idea di quali regole non siano state rispettate, peraltro andremmo informati su quando la destra di questo paese, dal 1994 in poi, ha rispettato le regole.

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(30 luglio 2021)

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