di Redazione, #Roma
E poi ci sono quelli che sono civici e che dai microfoni di qualche radio romana, di quelle che in nome del calcio si può dire perché è goliardia, gli scappa detto che si possono prendere “Trentamila nullafacenti e fargli fare un corso da infermieri”. E succede che di quelli che sono civici s’innamorino Meloni e Salvini, ché mai con questa destra, e dall’endorsement alla candidatura il passo è breve.
Il 25 giugno la firma del Patto per “La via italiana del dialogo. Le religioni nello spazio pubblico e per la coesione sociale”
Le religioni presenti sul territorio italiano, in rappresentanza dei loro fedeli, firmeranno il 25 giugno un Patto per... →
La frase viene infatti attribuita da un gruppo Facebook (vedi link in alto) al candidato della destra alle elezioni capitoline.
Dopo i sesterzi e il pannolino lavabile saremmo così alla faciloneria da ospedale, mutuata dal bar sport virtuale. Così tocca a Zega, dell’Ordine Professionale Infermieri confezionare una risposta che sappia di umanità e senso: “Per diventare infermieri non si deve fare un corso, ma prendere una laurea che comporta anni di studi e di tirocinio. Sorprende che anche dopo la emergenza della pandemia, che ha inflitto una dura lezione proprio circa la mancanza di personale infermieristico, si possa ancora pensare alla nostra professione come formata in un imprecisato corso, magari trimestrale e per corrispondenza”.
Saremmo così dunque ai candidati che vanno oltre il populismo sovranista, o il sovranismo populista, oltre la boutade caciarona, insomma siamo oltre. Da Meloni e Salvini silenzio, perché quando devono parlare (vedi fatti di Ardea) loro tacciono.
Taxi, Lancellotti (CG). nessun cambio di postazione. Ho difeso e continuo a difendere il transito sui Fori Imperiali
"Desidero fare chiarezza sulla decisione di ripristinare il divieto di transito ai taxi nell’ultimo tratto di via dei... →
(14 giugno 2021)
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