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Imma Battaglia: “La mia una candidatura che spariglia le carte. Per Raggi ora di cedere il passo”. Nostra intervista

di Daniele Santi, #Politica

Imma Battaglia è candidata alle primarie del centro sinistra a Roma per rivendicare, giustamente e con forza, un ruolo da protagonista alle prossime elezioni capitoline dopo cinque anni di immobilismo raggico successivi al sindachicidio ai danni di Ignazio Marino. Roma ha bisogno di forze nuove, che non abbiano paura del rischio e che siano in grado di assumersi responsabilità, al di là del proclami da comunicato stampa o veline del Grillo.

Le abbiamo sottoposto alcune domande alle quali la candidata Battaglia ha accettato di rispondere. Ve le sottoponiamo di seguito.

La sua candidatura è inaspettata quanto scomoda o scomoda perché inaspettata?
Quanto tempo ho per rispondere? (sorride, ndr). Credo che la mia candidatura sia “scomoda” per tutti coloro che hanno sempre avuto il “timore” che io potessi farlo realmente e, per lo stesso motivo, può risultare inaspettata. In realtà non è mai stato un segreto il mio amore per questa città. All’amore aggiungiamoci anche la voglia di cambiare le cose e di voler vedere rinascere un fiore, laddove oggi è tutto “deserto arido”. La città sta sprofondando in un turbine di disinteresse e disamore da parte dei cittadini stessi. C’è bisogno della forza ed il sostegno di tutti e tutte per provare a rialzarci e rinascere.

Lei è una persona che può convogliare su di sé un numero elevato di consensi… Quali reazioni ha avuto dalla città?
In vista delle Primarie del Centro Sinistra del prossimo 20 giugno, con Liberare Roma abbiamo raccolto migliaia di firme e, con questa consapevolezza  sono pronta ad affrontare il “giorno del giudizio”, è un po’ una versione moderna di David e Golia.

Le reazioni in città sono state positive e, ancor più, lo sono state quelle al di fuori dei confini laziali. Tante persone mi hanno chiamata e sostenuta anche a distanza e mi sento tutta la responsabilità  di non deludere.

Cosa propone per Roma e perché?
Abbiamo concentrato le nostre forze sul motto: “Attraversare l’emergenza, programmare la ripresa”, per cui sono stati svolti incontri strutturati alla presenza di esperti in materia. Da questi incontri è nato Romamor, appunti per un programma partecipato che costituisce la base programmatica con cui mi presento alle Primarie, e il cui claim è SìAmo Roma. Il programma è suddivisibile in otto macro-punti, che prevedono: “Conversione ecologica, ciclo dei rifiuti, mobilità”, con cui approntare una strategia complessa per la conversione ecologica attraverso un ciclo di rifiuti basato su un sistema di economia circolare, fino alla riorganizzazione della mobilità e del trasporto pubblico; abbiamo pensato anche ad una “Città aperta e solidale – Questione sociale, generazionale e di genere oltre la pandemia”, con cui innovare il sistema sociale con il paradigma della cura, valorizzare cooperazione e mutualismo a partire da realtà di base e nuovi poli civici, per poi concentrarci sulla realizzazione di politiche di genere e per i diritti lgbtqi+. Da questo passiamo ad un “Piano per l’economia e l’occupazione”, con il rilancio dell’economia creando valore, agendo sul dualismo strutturale e valorizzando l’apporto di genere. Passiamo poi al punto dedicato alla “Conoscenza – Scuola e università per la città”, per contrastare dispersione ed emarginazione, impegnando scuole e università in progetti per la trasformazione della città e ricalcolando il sistema educativo. Attenzione anche a “Urbanistica, abitare, strategia energetica”, bloccando la “fuga dall’urbanistica” e programmando il futuro con politiche che promuovono progetti speciali di riuso. A questi seguono i punti della “Valorizzazione della Capitale e dei suoi Beni Culturali”, la “Global City – interreligiosità, cultura, turismo e sport come asset strategici” e infine“Città, Municipi, Area metropolitana – Amministrazione e comunicazione istituzionale”, per riformare la macchina politico-amministrativa, valorizzando i municipi e progetti come la Smart City, nata in giunta Marino di cui ero consigliera.

Imma Battaglia Sindaca della Capitale, la sua prima azione politica?
Roma è piena di emergenze ma per liberarla dalla bruttezza che la opprime, dobbiamo partire con un piano immediato sul tema dei rifiuti, AMA, Cassonetti 0, e sul tema dei trasporti, ATAC, mobilità moderna ed integrata. Bisogna costituire una grande squadra di grandi competenze per fare programmi efficaci ed efficienti. Nessuno può governare da solo! 

Cosa pensa delle politiche della sua predecessora pentastellata?
Politiche della Raggi?? non pervenute; non si è mai vista una consigliatura con un cambio continuo di assessori, nessuna posizione chiara in alcun settore, insomma un immobilismo letale per la città che non ha fatto che peggiorare situazioni spesso incancrenite da anni, come rifiuti e trasporti; credo sia ora di cedere il passo.

Quale è il senso di una candidatura di sinistra “certa” come la sua?
La mia è una candidatura che spariglia le carte; molti l’hanno definita una candidatura pop, nel senso di popolare e ne sono felice; sono una persona qualunque che ha sempre lottato per battaglie difficili e adesso sono pronta a lottare perché tutti possano avere un lavoro, una casa degna di un progetto di vita e poter guardare al futuro con speranza e luce, questa è la mia sinistra: “il mio sogno? a Roma disoccupazione 0 e si può!” 

Perché tanti tentennamenti, tanti posizionamenti e così poche azioni? E la comunità LGBTIQ+ cosa farà? La voterà o no?
La comunità LGBTQI+ farà ciò che ritiene più opportuno. Dal mio canto posso solo ricordare che ciò che siamo oggi, i passi in avanti che abbiamo fatto, sono tutti figli di un grande e storico passo che ha cambiato il volto e la storia del movimento, quel World Pride di cui sono stata orgogliosa fautrice e la creazione a Roma del Gayvillage, manifestazione rivoluzionaria nella città di Roma e poi emulata in tante altre città. 

Nel corso della mia vita ho fatto scelte che sono state sempre guidate da un senso di giustizia e di civiltà, scelte spesso strumentalizzate,  ma con la mia coscienza vivo in grande serenità….  Per il resto “ai posteri l’ardua sentenza….”.

Non ci resta che augurare alla candidata Imma Battaglia buon lavoro. Preparazione e grinta non le fanno difetto.

 

(1 giugno 2021)

©gaiaitalia.com 2021 – diritti riservati, riproduzione vietata

 




 

 

 

 

 

 




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