Meloni d’Italia e la destra delle minacce e delle querele a Report al posto dei programmi

Data:

Share post:

di Daniele Santi #Politica twitter@gaiaitaliaroma #Lopinione

 

E così i Meloni d’Italia, sotto la guida della virago-proprietaria nonché guida politica assoluta del movimento sempre più estremo dei Fratelli d’Italia (l’Italia si pesta) ha trovato una nuova piattaforma per la sua propaganda, ed è la puntata di Report dove si chiedeva conto, anzi si chiedeva un’opinione e con toni garbatissimi, sugli inquisiti del partito della condottiera biondo-Le-Pen.

Con un tweet (del quale non v’è ora traccia o forse un post su Facebook che non troviamo) Meloni sbraitava – a solo lei è dato farlo anche scrivendo – contro Report chiedendo se in caso di causa giudiziaria, dando per scontato che sia lei a vincerla, paga la RAI (cioè gli Italiani, nella sua semplificazione ad uso delle menti semplici) o paga Report.

Al quesito legittimo della condottiera biondo-Le-Pen, Report rispondeva che la RAI ha un ufficio legale che tutela i suoi dipendenti nel caso di controversie legali, ma che se il dipendente risulta colpevole poi la RAI si rifà sul dipendente, sottolineando quindi che “la responsabilità penale è sempre personale”. Qualora sia riconosciuta la responsabilità penale.

Fine della baruffa. Perché alle risposte intelligenti, documentate e soprattutto in linea con la legge risposta non c’è. C’è invece la propaganda politica che prontamente si è spostata sul numero di morti per Covid19 in Italia e negli altri paesi europei, poi alla retorica sulla morte di Paolo Rossi – quando la smetteranno di sfruttare i morti per i loro fini, questi politici italiani messi lì non si sa perché – quindi sul no alla Riforma del Mes perché se l’Italia dovesse ritrovare posizionamenti degni della sua storia – che è la storia precedente all’irruzione di questa destra incommentabile che grida e non fa altro che gridare dal 1994 ad oggi, fatta di partiti governati da gente che era già lì nel 2006 e che era tra i ministri del governo che portò lo spread oltre ai 522,11 punti (Meloni fu ministra nel governo Berlusconi tra il 2008 e il 2011) che fecero saltare in aria il Re da Arcore – poi di sovranismi ad uso elettorale non sentirebbe più il bisogno, quindi “No al Mes” per potere dire agli Italiani che la soluzione non è l’Unione Europea ma è l’estrema destra italiana.

Programmi? Nemmeno a cercarli bene. Sommersi dalle grida della condottiera biondo-Le-Pen. E non preoccupatevi per Report. La priorità è già diventata qualcos’altro. Cambia ogni due giorni. A suon di grida.

 

(11 dicembre 2020)

©gaiaitalia.com 2020 – diritti riservati, riproduzione vietata

 

 





 

 

 

 

 

 




altre notizie

Donne, Bonafoni (Lista Zingaretti): Lazio virtuosa nella parità di genere, EIGE conferma giusta direzione

di Redazione Politica "L'Istituto europeo per la parità di genere - EIGE ha inserito la Regione Lazio, unica amministrazione...

Eleonora Mattia: “Il riconoscimento alla Regione Lazio dell’EIGE dà plauso alla Legge sulla Parità Salariale”

di Redazione Politica "Davvero un grande traguardo quello che vede la Regione Lazio essere riconosciuta dall’EIGE - l'Istituto Europeo...

Monica Cirinnà si candida in un collegio che la dà perdente: così fa politica una lottatrice

di Giovanna Di Rosa Fa onore a Monica Cirinnà alla quale il PD ha offerto un collegio dove viene data per...

Gina Lollobrigida a 95 anni candidata a Latina: è l’Italia dei giovani

di Giancarlo Grassi Diciamocelo: la candidatura della 95enne Gina Lollobrigida, con tutto il rispetto per la Signora, è una di...