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Colleferro. La Guardia di Finanza chiede il sequestro dei beni di famiglia dei Bianchi, due dei presunti assassini del 21enne pestato a morte

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di Redazione #Roma twitter@GaiaitaliaRoma #Colleferro

 

Essendo la famiglia dei fratelli Bianchi nullatenenti, al punto da vedersi concedere il reddito di cittadianza nonostante le rassicurazioni – alle quali non avevamo certamente creduto – dell’ora ministro degli Esteri Luigi Di Maio che insensatamente regalava certezze di controlli assoluti senza probabilità d’errore, perché l’infallibilità è il germe della propaganda, la Guardia di Finanza ha cominciato a porsi domande, nel post pestaggio mortale di Willy, sul tenore di vita reale dei bianchi.

I nullatenenti, quelli che lo sono sul serio, non vivono in ville, non hanno Suv, non hanno orologi d’oro, non hanno abiti griffati, e soprattutto non fanno vacanze come quella immortalata dalla foto Ansa che pubblichiamo in alto. Poi è vero che tutto è perfettibile. Anche le indagini.

Così per ora, scrive Repubblica, visto il lusso ostentato dai pargoliI, è toccato guardare dentro i conti e chiedere il sequestro in via preventiva della somma contestata di 28.747 euro, percepita senza averne diritto, bloccandola su conti correnti e di procedere eventualmente al sequestro di altri beni qualora la somma non fosse disponibile. Questo non renderà la vita al 21enne pestato a morte, ma almeno un po’ di giustizia ai vivi che sono davvero nullatenenti e il reddito di cittadinanza non l’hanno nemmeno visto, magari sarà resa.

 

(18 settembre 2020)

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