di Redazione #Lazio twitter@GaiaitaliaRoma #Covid19
Edoardo Zanchini, Roma Capitale, sul caldo record: “I dati di Legambiente confermano la necessità di interventi nazionali”
"Le analisi di Legambiente confermano uno scenario di rischi legati al caldo per tutte le città italiane e... →
La Regione Lazio ha stanziato 1,5 milioni di euro da destinare ai comuni lacuali per ampliare l’offerta delle strutture turistiche idonee alla balneazione e per incrementare le potenzialità ricettive delle spiagge. Il contributo è indirizzato al sostegno dei maggiori oneri dovuti alla dotazione e all’adeguamento delle strutture temporanee ricettive, alla gestione dei flussi di turisti e all’assistenza degli stessi, ottemperando alle norme relative all’emergenza sanitaria da Coronavirus.
Il contributo sarà erogato al 30% in base alla popolazione residente nel comune e il 70% in proporzione all’estensione lineare complessiva degli arenili destinati alla balneazione nell’anno 2019.
“Aiutare il settore turistico a ripartire in sicurezza è fondamentale per la ripresa delle attività economiche dalla nostra regione. Dopo aver stanziato 6 milioni per i comuni del litorale per adeguare stabilimenti e spiagge libere alle nuove disposizioni sanitarie, aiutiamo anche i comuni lacuali, una meravigliosa risorsa del nostro territorio ed è necessario sostenere il loro tessuto economico”, ha dichiarato Il Presidente della Regione Lazio, Nicola Zingaretti.
Consiglio regionale: Mattia-Aurigemma, “Alla Pisana i piccoli Ambasciatori di Pace del Popolo Saharawi”
Sono stati accolti oggi presso la Sala Mechelli del Consiglio regionale del Lazio i “Piccoli ambasciatori di Pace”... →
“Lo stanziamento in favore dei comuni lacuali per l’adeguamento delle strutture ricettive alle norme di prevenzione e contenimento, è necessario alla ripartenza di tutto il nostro territorio”, ha aggiunto Mauro Alessandri, assessore regionale alla Mobilità e ai Lavori Pubblici.
Informa un comunicato stampa della Regione Lazio.
(17 maggio 2020)
©gaiaitalia.com 2020 – diritti riservati, riproduzione vietata
