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Lo scrittore Andrea Mauri presenta a Roma il nuovo libro “Contagiati”. Il 30 ottobre alle 19.30

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di Redazione #Roma twitter@GaiaitaliaRoma #Libri

 

Tutto nasce durante una delle ultime epidemie di Ebola in Africa. Ho letto quantità di storie intorno alla malattia e su come la vita abbia subito una profonda trasformazione in quei luoghi. Così ho cominciato a riflettere in che modo la paura del contagio abbia inciso nelle relazioni umane: nei rapporti d’amore, d’amicizia, all’interno delle famiglie.  L’idea che mi ha spinto a scrivere la raccolta è partita da queste domande: che cosa succede nella vita quotidiana, quando irrompe nel cervello l’ossessione del contagio, della malattia, del virus a sconvolgerne l’esistenza? Che cosa succede quando il timore del contagio si diffonde, a volte anche a sproposito?  Come si trasformano le persone e come questa paura trasforma le relazioni umane?  Si tratta di contagio fisico e mentale, non solo di un agente patogeno “in carne e ossa”, ma anche di follia, psicosi, panico. Tare striscianti nell’animo umano, magma pronto a eruttare, spesso nascoste ad arte perché sconvenienti da mostrare. Inevitabilmente il cammino di ogni essere umano sarà influenzato da questa presenza aliena. Leggere in che modo questa presenza ci contagi può aiutarci a convivere con le nostre paure.

 

La quarantena è il periodo di segregazione cui è sottoposto il contagiato, il diverso, una fase probatoria necessaria a smascherare la malattia, un luogo di isolamento in cui la salute è sospetta, spiata da dietro un vetro di diffidenza. Fino al momento della diagnosi, la condanna alla solitudine forzata è preventiva, perché la salute degli uomini è troppo precaria per rischiare, e l’untore va isolato. Il virus fa tanto più paura quanto più viene da lontano, perché le vie sconosciute percorse dal diverso non possono che essere strade pericolose, terre infette. Così, lo spauracchio del contagio separa mariti da mogli, genitori contagiosi da figli deludenti; i seni nutrienti delle madri divengono ricettacolo di batteri, il latte veleno trasmesso con l’inganno della vita. Perfino l’amore diventa un sospetto episodio virale, quando l’inverno lo spoglia dei suoi fiori e ne rivela i frutti guasti. In dodici storie inquietanti e visionarie, Andrea Mauri ci racconta la sua ossessione per la malattia e il disagio del vivere moderno, proponendoci la scrittura come unica terapia efficace contro le infezioni della vita.

 

Così Andrea Mauri a proposito del suo nuovo libro “Contagiati” che presenterà a Roma il 30 ottobre prossimo. Un libro dove la malattia non viene demonizzata, ma conosciuta perché fa parte della vita e perché con essa dobbiamo conviverci. Un nemico, una volta conosciuto, può trasformarsi in alleato. In cima a tutto questo sta la scrittura. Le ipocondrie, le angosce, il panico possono essere superati mettendo nero su bianco queste sensazioni, in un certo senso depotenziandole del carico aggressivo una volta espresse su carta. La raccolta di racconti consiste in questo esperimento, anche per provare l’effetto che fa sui lettori.

L’appuntamento è per il 30 ottobre alla libreria romana Altroquando con l’autore Andrea Mauri e al direttore di RaiTre Stefano Coletta  alle 19.30 per un momento di letteratura e riflessione a due passi dal gioiello barocco di Piazza Navona. Parteciperà anche l’attore e amico Mario Borgioni, che darà voce ai personaggi che popolano i dodici racconti di “Contagiati”. che esce per i tipi di Ensemble.

 

(15 ottobre 2019)

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