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Campidoglio, dopo 10 anni Giunta Raggi approva il nuovo Piano di Protezione Civile

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di Redazione #Roma twitter@gaiaitaliacomlo #Campidoglio

 

Dopo 10 anni Roma Capitale si dota di un nuovo Piano di Protezione Civile per gestire le emergenze e pianificare le operazioni di soccorso, tenendo conto dei cambiamenti climatici e delle modifiche territoriali intervenute nell’ultimo decennio. La Giunta capitolina ha approvato il testo del nuovo strumento che subentrerà a quello attualmente in vigore, datato 2008.

Con un comunicato stampa di rara presunzione e autocelebrativo il Campidoglio informa della nuvoa misura adottata. Otto i fascicoli in cui si articola:

 

  • Informazioni Generali;
  • Rischio Idraulico;
  • Rischio Idrogeologico da frana;
  • Neve e Ghiaccio;
  • Incendio Boschivo e di interfaccia;
  • Incidenti Rilevanti;
  • Rischio Sismico;
  • Altri rischi.

 

Ognuno di essi rappresenta un vero e proprio strumento operativo, da utilizzare in autonomia, durante ogni possibile evento o emergenza. In base al concetto di autoprotezione, inoltre, nei fascicoli sono riportate anche elementari condotte di autotutela, che i cittadini esposti al rischio sono invitati ad osservare. Inoltre, il Piano è integrato da oltre 270 elaborati cartografici dettagliati: ogni mappa evidenzia tematiche legate ai possibili rischi presenti sul territorio capitolino. Si tratta di un prezioso ausilio, che contiene tutti gli elementi necessari per un’efficace pianificazione delle emergenze.

Nel caso di un evento calamitoso, il Piano prevede l’immediato coinvolgimento di tutte le strutture interessate o che possono contribuire al superamento dell’emergenza (Dipartimenti, Municipi e aziende partecipate di Roma Capitale, sanità, volontariato, gestione delle infrastrutture e servizi), e la convocazione, se necessario, del Centro Comunale di Coordinamento (C.O.C.) e delle Unità di Crisi Locali municipali (U.C.L).

Nella stesura, sono state individuate nel territorio più di 750 aree con diverse destinazioni d’uso, ripartite in:

 

  • aree di attesa, destinate ai cittadini;
  • aree di ammassamento per mezzi e soccorritori;
  • edifici destinati al ricovero della popolazione (scuole, palestre, ecc.);
  • aree di accoglienza, che possono essere attrezzate con tendopoli.

 

Inoltre, è previsto che Ie suddette aree vengano rese progressivamente attive in base alla tipologia e alla gravità dell’emergenza in atto e che alla loro gestione contribuiscano le organizzazioni di volontariato.

Particolare importanza è attribuita all’informazione ai cittadini tramite il portale di Roma Capitale, i canali social e piattaforme digitali dedicate. Infatti, è indicato nel corso dell’anno un approfondimento sull’utilizzo di app per dispositivi mobili, utili per amplificare ulteriormente i messaggi di protezione civile. Al fine di sensibilizzare i più giovani a queste tematiche, sono programmate attività di comunicazione nelle scuole, integrate anche da esercitazioni. Il Piano sarà portato all’attenzione dell’Assemblea Capitolina per il via libera definitivo. In seguito, verrà aggiornato con cadenza annuale, come previsto dal Codice di Protezione Civile (D.Lgs. n. 1 del 2018), e sarà uno strumento operativo in permanente evoluzione, tale da strutturare le attività del Dipartimento Sicurezza e Protezione Civile di Roma Capitale per gli anni a venire.

 





 

(22 gennaio 2019)

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