di Paolo M. Minciotti #Roma twitter@gaiaitaliacomlo #Cronaca
Operaio 25enne morto, Mattia (Pd): “Fare chiarezza e valutare stop a turni notte”
"Esprimo la mia vicinanza alla famiglia e ai colleghi e colleghe dell’operaio di 25 anni morto sul lavoro... →
Il sesso veloce, rapido, nel cespuglio – a volte apparentemente tanto più soddisfacente perché sì furtivo, e tanto più proibito perché a pagamento – era di casa nella storica Villa Pamphilj, a Roma. Lo sapevano anche i sassi. Poi l’hanno saputo anche gli agenti della Polizia di Roma capitale che dopo giorni di controlli hanno scoperto il giro di prostituzione maschile, denunciato sei persone, tra cui, c’era un seminarista. Perché siamo nel paese del fate quel che dico, ma non quel che faccio.
Il seminarista non lo faceva naturalmente per vizio, ma per bisogno, ché bisogna pur mangiare. E mentre si levano strali catto-puritan-fascistoidi contro le famiglie omogenitoriali che vogliono crescere i bambini che amano e vivere come persone che si amano, c’è silenzio su coloro che, tra le fatiscenti (moralmente) mura vaticane – quelle stesse dove di notte dormono i barboni che vengono fatti sfollare di giorno – nascondono i vizietti di un numero imprecisato di uomini soli e nerovestiti.
In realtà, il seminarista denunciato, era un inno alla coerenza.
AVS Roma e provincia: “Pressione fiscale al 43,5% e potere d’acquisto in calo. A Roma il caro vita pesa di più. Serve la Restituzione Fiscale”
Nel secondo trimestre 2026 l'Istat certifica una pressione fiscale al 43,5% (+0,5 punti in un anno), un potere... →
(22 ottobre 2018)
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