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Roma, o del complotto delle maledette foglie che cadono a terra e non si spostano

foto: Roma Fa Schifo

di Giovanna Di Rosa, twitter@gaiaitaliacomlo

 

 

C’è un complotto dietro i disastri del maltempo. E la colpa non è della Sindaca né del sempre più favoloso capogruppo Paolo Ferrara dei tweet che restano nel tempo: la colpa dei disastri romani è delle foglie che, una volta cadute a terra in svergognata opposizione al governo di Roma, da lì non si spostano e pur di fare opposizione alla giunta di Virginia Raggi la Poverella, arrivano perfino ad ostruire tombini e caditoie.

 

 

Sono le foglie e l’immondizia, insomma la sporcizia a cadere sull’asfalto, fuori dai cassonetti e a venire trascinate per loro propria volontà distruttrice, provocando ciò che si è visto e come si è visto. Che coloro che sono pagati e deputati per pulire le strade da rifiuti e foglie secche non lo facciano, è del tutto relativo. A che pro fare qualcosa – per cui si è pagati – se poi per effetto gravitazionale il giorno dopo saranno costretti a rifare lo stesso lavoro per ripulire ciò che già era stato ripulito il giorno prima? Chiedete ai PiDioti di rispondere ad una domanda tanto semplice, perché non se ne può più.

Non di lavorare, dato che il nostro impegno non arriva a tanto, ma di porre domande che rimangono puntualmente senza risposta. Per fortuna ci sono i tweet di Paolo Ferrara, capogruppo del M5S a Roma, istituzionale rappresentante del futuribile futuro costruito sulle fondamenta del “ci stiamo attrezzando per…”, che offrono a romani ed addetti alla pulizia di Roma la speranza necessaria a vivere una vita migliore.

 

Cosa faremmo senza di loro? E’ difficile immaginarlo. Il nostro destino, di noi romani, è alla mercé delle foglie che cadono e fanno male per far male, ostruiscono tombini e caditoie per sabotare, rimangono dove stanno per opposizione ad addetti alla pulizia urbana; c’è un malefico disegno dietro tutto questo. Quasi che, ad onta della perfezione che ci rappresenta – a noi romani – in Campidoglio, addirittura la natura si fosse messa contro di loro per ostacolarne il purificatore lavoro.

La montatura del complotto è di portata nazionale. C’è addirittura chi ne parlava sulla stampa

Natura ingrata. Romani ingrati. Troie di foglie…





(11 settembre 2017)

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