Su Curtatone l’amministrazione di Roma ha svolto pienamente le sue funzioni. Annamo bbene

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di Giovanna Di Rosa, twitter@gaiaitaliacomlo

 


Il delegato alla sicurezza di Roma Capitale, Marco Cardilli, in riferimento allo sgombero del Curtatone dei giorni scorso che ha sollevato un vespaio di polemiche, ha dichiarato con una nota stampa giunta in redazione che “l’amministrazione capitolina, sia prima dello sgombero che in seguito alle operazioni, ha svolto pienamente le proprie funzioni”. L’unico commento possibile è “Annamo bbene…”.

Marco Cardilli continua poi, in stile M5S, a puntare il dito contro altri colpevoli: “Lo sgombero dell’immobile privato avvenuto sabato 19 agosto è stato disposto dalla Prefettura. Noi abbiamo appreso venerdì 18 agosto” continua il comunicato, “che l’operazione sarebbe avvenuta in quella data. Nei mesi precedenti, tramite gli operatori della Sala Operativa Sociale (SOS), abbiamo tentato più volte di effettuare il censimento delle persone presenti nell’immobile, ma non era stato possibile a causa dell’opposizione degli occupanti. Un impedimento che era stato segnalato alla Prefettura. Successivamente la stessa Prefettura ci ha consegnato un censimento che non segnalava, ad esempio, la presenza di minorenni tra gli occupanti. Al momento dello sgombero erano, invece, presenti 37 minorenni”. Marco cardilli chiude spiegando che soltanto in seguito allo sgombero gli operatori della SOS hanno potuto effettuare il censimento completo delle fragilità presenti nell’immobile. A tutti è stata garantita prima assistenza ed è stata formulata una proposta per l’inserimento nel circuito di accoglienza di Roma Capitale. Tuttavia, molti hanno rifiutato l’offerta”, perché sono sempre gli sgomberati ad avere torto e naturalmente, come è sotto gli occhi di tutti i romani per tutto ciò che riguarda il governo di Roma, “l’amministrazione capitolina, sia prima dello sgombero che in seguito alle operazioni, ha svolto pienamente le proprie funzioni senza lasciare nulla di intentato”.

Dopodiché il comunicato celebra il trionfo del menefreghismo del M5S: “Grazie a un accordo con la società che gestisce l’immobile, vengono inoltre  messe a disposizione 6 unità abitative per accogliere circa 40 fragilità. Abbiamo agito all’insegna delle programmazione e con l’obiettivo di garantire supporto a tutti coloro ne avessero diritto, all’interno del perimetro delle nostre competenze come stabilito dal decreto 14/2017 c.d. Decreto Minniti”. Le persone sfrattate con violenza dal loro luogo abitativo sono state 400.

 




 

(26 agosto 2017)

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