di Giulia Tempesta twitter@giuliatempesta
L’11 maggio di dieci anni fa venivano approvate le Unioni Civili. Una giornata di lavoro alla Sapienza
Gaynet in occasione del decennale dell'approvazione della Legge sulle Unioni Civili, ha organizzato una serie di iniziative in... →
“Intelligenza artificiale: tecnologia e regolamentazione”, CSAIA alla Scuola Internazionale della Fondazione Ettore Majorana di Erice
"Ettore Majorana" Foundation e Centre for Scientific Culture fondato dal fisico Antonino Zichichi hanno organizzato a Erice l’International... →
E’ difficile stare zitte di fronte a chi governa la città di Roma, dunque leggete con attenzione.
Una consigliera grillina sui ventinove degli eletti, (ripeto, una su ventinove) si permette di esprimere nella sede opportuna, la commissione urbanistica di Roma Capitale, i propri dubbi, personali e politici, in merito al nuovo progetto dello Stadio della Roma realizzato dalla sua maggioranza. Il metodo Beppe Grillo, novello Censore, è consolidato: non sei d’accordo? Bene, sei sospeso e che muoia pure Sansone con tutti i Filistei. Oltre a ricordare metodi usati in un passato non poi così lontano, un quesito mi attanaglia: ma Roma merita tutto questo?
Così Giulia Tempesta, consigliera del PD, in un post intitolato #nunjedàrettaRoma commenta i metodi censori del M5S e la sospensione della consigliera grillina Cristina Gancio, rea di avere criticato il progetto del nuovo Stadio della Roma.
(9 giugno 2017)
©gaiaitalia.com 2017 – diritti riservati, riproduzione vietata
