di Giovanna Di Rosa
Si sono appena tirati i capelli attraverso tutti i media possibili, ed ora continuano. Lei dice di voler essere la rifondatrice leader unica di quella roba granitica che è appena andata in pezzi; lui anche, ma con toni più sfumati, perché i suoi governatori ne hanno le palle piene delle sue scorribande, quindi si deve guardare le spalle e specificare che anche lui rifonderà quella roba granitica che è appena andata in pezzi, ma “con chi ci sta”.
Al Museo di Roma, “Ettore Scola. Non ci siamo mai lasciati”, nel decennale della scomparsa
L’esposizione intreccia vita e immaginazione, restituendo un ritratto ricco e sfaccettato dell’autore: non solo regista, ma sceneggiatore, disegnatore... →
Il ragionamento non fa una grinza ed è perfetto per gli elettorati semplici che sono prerogativa dell’una e dell’altro: crediamo però che sia difficile dimenticare anche per quegli elettori o nonostante i leader, come volete, le batoste rimediate a Roma e Milano da quella roba granitica che è appena andata in pezzi, dopo avere scelto due candidati impresentabili persino ai loro, che a votare non ci sono nemmeno andati.
Meloni poi, che si vende come la leader del maggior partito d’Italia, dimentica di dire che lei il maggior partito non lo è neanche a Roma, dove ad essere il partito più votato è stato il partito di Carlo Calenda. E toccherà anche smetterla di raccontare una realtà inesistente, prima o poi. Anche se mica si pretende. Saranno gli eventi ad imporlo.
Dunque il post-Mattarella ci presenta una nuova realtà granitica che sta ancora fumando polvere, con i leader a ri-vendersi come i più bravi del mondo e vedrete che ricostruzione (con Berlusconi pronto al redde rationem definitivo): con una legge elettorale da riscrivere, collegi elettorali da ridisegnare, un nuovo parlamento dimezzato da affrontare: tutto senza avere idea di cosa si sia fatto né di cosa si farà. Se poi dovesse venire loro in mente che la Legge elettorale che più gli converrebbe è ancora il Mattarellum sarebbero alla tenda ad ossigeno…
ARDEA. Memorie da un fiume. Spettacolo vincitore del Primo Premio Miglior Spettacolo al Festival Nazionale di Corti Teatrali “InCorti da Artemia” 2025
Il Centro Culturale Artemia presenta “Ardea. Memorie da un fiume”, lo spettacolo vincitore del Primo Premio Miglior Spettacolo... →
(31 gennaio 2022)
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