di Vittorio Lussana #PensieriniRomani twitter@gaiaitaliaroma #NoSovranismi
Al Museo di Roma, “Ettore Scola. Non ci siamo mai lasciati”, nel decennale della scomparsa
L’esposizione intreccia vita e immaginazione, restituendo un ritratto ricco e sfaccettato dell’autore: non solo regista, ma sceneggiatore, disegnatore... →
Due parole veloci sulla scuola ‘No vax’ (e ‘No-mask’) scoperta in un parco romano di via della Pisana, a Roma, per sottolineare come il comunismo sovietico, tutto sommato, avesse un suo perché: di fronte a genitori così irresponsabili, bisognerebbe tornare al ‘lavaggio dei cervelli’.
Non ci sono santi: finché c’era la Democrazia Cristiana, tutto questo qualunquismo viveva nascosto nel ‘corpaccione’ della ‘balena bianca’. Oggi, invece, questa gente ti compare davanti come se qualcuno avesse improvvisamente aperto le gabbie di migliaia di manicomi, i quali probabilmente dovrebbero essere riutilizzati – rivedendo la legge Basaglia – ma non per far finta che i ‘matti’ non esistano, bensì per metterci dentro questa categoria di persone, convinte che loro siano i ‘sani’ e che tutti gli altri siano dei ‘sinistroidi impazziti’.
Com’è possibile che certa gente sia in circolazione, proprio non si capisce. E molte insegnanti abilitate, benché precarie, si sono lasciate coinvolgere dell’iniziativa: ma chi gliel’ha data una Laurea a queste? E’ mai possibile che un docente universitario non capisca di trovarsi di fronte, spesso e volentieri, a gente che dovrebbe andare a raccogliere i pomodori nei campi a calci? Così, forse, finalmente comprenderebbero cos’è il ‘caporalato’ che subiscono i nostri immigrati.
ARDEA. Memorie da un fiume. Spettacolo vincitore del Primo Premio Miglior Spettacolo al Festival Nazionale di Corti Teatrali “InCorti da Artemia” 2025
Il Centro Culturale Artemia presenta “Ardea. Memorie da un fiume”, lo spettacolo vincitore del Primo Premio Miglior Spettacolo... →
Concludo la presente nota ringraziando i colleghi delle pagine romane de ‘La Repubblica’, i quali hanno fatto uno scoop magnifico, infiltrandosi tra questi genitori rinccoglioniti dall’irrazionalismo emotivo, ammorbati più dall’odio che dal Covid 19.
(4 dicembre 2020)
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