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Quei quattro di Colleferro “nullatenenti” tra Suv, vacanze in barca, accusati di omicidio e che percepivano il reddito di cittadinanza

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di P.M.M. #Colleferro twitter@GaiaitaliaRoma #Cronaca

 

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Ricorderete quel Di Maio che diceva che ci sarebbero stati ferrei controlli sui percettori di reddito di cittadinanza, no? Ebbene negli ultimi giorni è emerso che a percepirlo, il reddito di cittadinanza della propaganda a 5Stelle, c’erano carcerati, mafiosi, gente che lavorava in nero – insomma di tutto un po’ – e anche gli orribili quattro di Colleferro presunti autori del pestaggio che ha ammazzato un 21enne che voleva un futuro.

Risulta infatti da tutti i media italiani che i fratelli Bianchi più gli altri due del commando, oltre alle spiccate simpatie per Fratelli d’Italia (l’Italia si pesta) avevano anche la passione per la bella vita: Suv, vacanze di lusso, orologi preziosi, barche da ricchi e vacanze á la page in Umbria, Positano e in barca a Palmarola, nell’arcipelago delle isole pontine. Oltre ad avere la residenza in una villa di quelle di rispetto, diciamo così. I fratelli Bianchi, e gli altri due, percepivano il reddito di cittadinanza e per lo stato risultano nullatenenti, miracoli dei ferrei controlli delirati da Di Maio.

Gli investigatori stanno cercando di capire come potessero i ragazzoni permettersi una vita  dispendiosa e i genitori di tanto pargolo accedere agli aiuti statali perché in condizioni economiche difficili. La risposta ci sarà, da qualche parte, e magari nemmeno troppo difficile da immaginare.

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Quelli tra i quattro ancora in galera nei giorni scorsi chiedevano di essere isolati dai delinquenti comuni [sic] perché avevano paura di ritorsioni, guarda un po’. Loro avevano paura. Chissà quanta paura aveva Willy mentre veniva pestato a morte senza motivo. Toccherà pensarci, invece di gridare alla paura di ritorsioni. Quanta paura di sé deve avere uno stato che permette a certi individui di prosperare a spese dello stato mentre altri cittadini onesti non riescono a far quadrare i conti. Quanta paura fa una politica schiava della propaganda e incurante delle conseguenze che essa provoca.

 

(17 settembre 2020)

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