di Vittorio Lussana #pensieriniromani twitter@GaiaitaliaRoma #Politica
Qualità della Vita. D’Amato: “Roma in miglioramento, bene lavoro di Gualtieri”
"Nell’indagine sulla qualità della vita presentata in anteprima al Festival dell’Economia di Trento emerge un dato positivo per... →
Di solito, il mese di maggio a Roma è il più bello di tutti. Non fa più freddo e si sta bene, anche alla sera. Numerosi sono i ricordi di passeggiate serali senza ombrello, in camicia e maglietta. Eppure, in quest’epoca di rivolta dei contrari, anche il dolce maggio romano è diventato un mero ricordo. Bizzarrie del clima? Non è dato sapere. Di certo, noi non siamo così complottisti da proporre ipotesi balzane, tipo le scie chimiche e cose del genere. Semplicemente, anche il ciclo delle stagioni è cambiato, o non è più lo stesso. Anzi non è più neanche un ciclo, ma un continuo altalenarsi di fenomeni diversi, quando non opposti. Se marzo, un tempo, era considerato ‘pazzo’, allora anche maggio è diventato liquido e qualunquista. Esattamente come molti romani di oggi.
(23 maggio 2019)
Roma. Camion in fiamme: riaperta la rampa di accesso del sottovia di Ponte Regina Margherita
È stata riaperta alle 9.30 di questa mattina la rampa di innesto al sottovia di Ponte Regina Margherita... →
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