di Giulia Tempesta, twitter@giuliatempesta
Il 2 luglio presentazione di “Made in China” di Fabio Masi
Made in China è il racconto di una scoperta. Ma soprattutto è il racconto di un confronto: tra... →
Inizio a pensare che non sia nemmeno più di tanto colpa del Movimento 5 Stelle, di quelli che un anno e mezzo fa si sono candidati con tante belle parole (e evidentemente poche intenzioni!) per amministrare la Capitale del Paese.
A volte penso che non serva infierire, mettere il dito nella piaga, con chi non è capace. Ma di fronte alla meschinità e all’arroganza di chi continua a portare avanti la favoletta di essere sempre migliore di qualcun’altro, soprattutto di quelli che c’erano prima, io non ci sto.
X Municipio: Eleonora Mattia (Pd), Istituire sportello ATER sul territorio
"Ho depositato una mozione affinché il Consiglio regionale del Lazio impegni la Giunta Rocca ad attivarsi presso l’ente... →
Dopo 16 mesi di amministrazione Raggi non possiamo parlare soltanto di dilettanti allo sbaraglio. Se prima chiedevano del tempo per approfondire i temi, leggere le carte, studiare, elaborare proposte, oggi, dopo 16 mesi mi chiedo: quanto altro tempo serve?
Un esempio della loro inefficienza? L’ultima settimana l’Assemblea Capitolina è stata revocata per mancanza di delibere, cosa già accaduta altre volte in passato. Non solo, a lanciare l’accusa di “assenteismo” nei confronti della giunta Raggi, sono stati gli stessi consiglieri della maggioranza attraverso le pagine della stampa romana (mentre Paolo Ferrara gridava al complotto) . Il classico cane che si morde la coda. La scarsa produzione di atti non è soltanto una questione circoscritta al Comune. Anche nei municipi “pentastellati” si contano col conta gocce: nei 12 Municipi guidati dal Movimento 5 Stelle si contano il 30% di atti in meno rispetto alle scorse amministrazioni.
E’ del tutto evidente quanto sia urgente una riforma strutturale della governance della Capitale e dei 15 municipi che sempre di più stentano nel dare risposte concrete ai cittadini. Certo, servirebbero più fondi a disposizione, senza dubbio, ma senza una programmazione e una visione complessiva di come e cosa deve essere la Roma di oggi e di domani, non si va da nessuna parte.
Questo deve essere il tarlo quotidiano di ogni singolo consigliere, assessore, amministratore di questa città. È del tutto evidente che il Movimento 5 Stelle capitolino non ce l’ha, lasciatevelo dire da chi ha il “privilegio” di poterli vedere da vicino.
Roma è ferma. Lo sanno le opposizioni, lo sanno le forze sociali, lo sanno le forze produttive di questa città. Non si governa a suon di tweet e di comunicati stampa, la campagna elettorale è finita da un pezzo, ma forse questo ancora non è molto chiaro. Continuano a parlare di complotti e di accerchiamento quando i primi nemici sono loro stessi.
Così sono passati i primi 16 mesi. Quanto altro tempo deve passare affinché si rendano conto che il timone della nave, che sta lentamente affondando, è nelle loro mani?
(23 ottobre 2017)
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