Un commando di quattro persone che agì su commissione: ecco gli arrestati gravemente indiziate di essere gli esecutori e dovevano poi fuggire all’estero. Ecco i risultati dell’indagini (che proseguono per svelare l’identità dei mandanti). Era il 17 ottobre 2025 quando, a Pomezia, due automobili saltarono in aria davanti alla casa di Ranucci danneggiandone il muro perimetrale. Il 30 giugno gli arresti, avvenuti all’alba. I quattro arrestati sono accusati di detenzione, porto in luogo pubblico e uso di ordigno esplosivo, minaccia e danneggiamento, aggravati dall’aver agito in più di cinque persone e con modalità di tipo mafioso. Dalle indagini è emerso come gli attentatori abbiano usato esplosivi da cava ad alto potenziale, in particolare – sottolinea il Corriere – gelatina da cava (gelignite), materiale ad altissimo potenziale esplosivo dalla straordinaria capacità distruttiva che ci si procura per vie illecite. Le indagini proseguono.
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(30 giugno 2026)
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