“Le dimissioni del direttore generale del Sant’Alessio sono un passo necessario e atteso. Un risultato che non sarebbe arrivato senza la mobilitazione tenace delle famiglie degli utenti e dei sindacati, che hanno tenuto alta l’attenzione su una situazione diventata insostenibile, e senza il lavoro di denuncia portato avanti dall’opposizione regionale nelle sedi istituzionali, a partire dalla Commissione Trasparenza”.
Lo dichiara il consigliere regionale del Lazio Claudio Marotta, di Sinistra Civica Ecologista.
“A quelle famiglie e a quei lavoratori va il nostro ringraziamento: hanno dimostrato che la pressione civile e istituzionale, quando è coerente e documentata, produce risultati concreti. Adesso però le dimissioni devono segnare davvero una svolta. Il Sant’Alessio è un’istituzione fondamentale per le persone ipovedenti e non vedenti del Lazio: merita una guida che sappia restituire dignità ai dipendenti dell’ASP e qualità ai servizi. La Regione non può permettersi di sostituire un nome con un altro lasciando intatta la logica che ha prodotto questo disastro”.
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(3 aprile 2026)
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