Si sospetta la pista anarchica per l’esplosione al Parco degli Acquedotti che ha ucciso un uomo e una donna attorno alle 21 del 19 marzo, a seguito di un’esplosione che ha fatto crollare il tetto di uno stabile all’interno del Parco. Dopo i rilevamenti della Digos è stato reso noto che le due vittime, Alessandro Mercogliano e Sara Ardizzone, facevano parte dell’area anarchica vicina ad Alfredo Cospito e che si trovavano lì per confezionare un ordigno esplosivo. I due sarebbero stati riconosciuti anche grazie ai tatuaggi sul corpo. la donna deceduta nell’esplosione, Sara Ardizzone era stata indagata nell’inchiesta Sibilla insieme ad Alfredo Cospito e nel 2025, durante un’udienza preliminare, aveva letto una dichiarazione spontanea dove dichiarava di essere anarchica e come anarchica “nemica di questo Stato come d’ogni altro Stato”.
L’allarme è stato dato alle 9 del mattino di venerdì da un passante che frequenta il parco e che ha visto parte del Casale del Sellaretto crollata, e che ha chiamato immediatamente il 112. Il casolare si trova a poca distanza dai binari dell’alta velocità nel tratto tra Roma e Napoli.
 
(20 marzo 2026)
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