PubblicitàSport85 - Nuova Collezione

NON FATE L'ONDA

ULTIME NOTIZIE

Pubblicità

“L’amante di Lady Chatterley”, in scena all’OFF/OFF Theatre da mercoledì 18 a domenica 22 marzo

Un viaggio nelle pieghe più intime e profonde della sua anima e del suo corpo è accompagnato da ambientazioni sonore che evocano gli stati d’animo e le sensazioni della protagonista [.....]
HomeNotizieElezioni regionali 2027: Mattia (Pd), "Pronti a ricostruire Lazio e Italia". Presentato a...

Elezioni regionali 2027: Mattia (Pd), “Pronti a ricostruire Lazio e Italia”. Presentato a Valmontone il rapporto agli elettori della consigliera dem

GAIAITALIA.COM NOTIZIE su TELEGRAMIscrivetevi al nostro Canale Telegram
GAIAITALIA.COM NOTIZIE su WHATSAPPIscrivetevi al nostro Canale WHATSAPP

“Oltre 260 atti complessivi tra proposte di legge, mozioni, ordini del giorno e interrogazioni prodotti in tre anni, dall’inizio della legislatura ad oggi. Un numero dietro il quale non ci sono pratiche burocratiche ma famiglie, lavoratori, studenti e intere comunità che chiedono ascolto e risposte concrete”: così la consigliera regionale Pd del Lazio, Eleonora Mattia, traccia il bilancio del suo mandato in Regione Lazio, durante l’evento “La Politica che ascolta”, svoltosi il 14 marzo a Valmontone, a Palazzo Doria Pamphilj, alla presenza, tra gli altri, della sindaca, Veronica Bernabei, del segretario regionale Pd del Lazio, Daniele Leodori; il deputato dem, Claudio Mancini; l’europarlamentare, Matteo Ricci; il segretario provinciale, Rocco Maugliani, e decine di amministratrici e amministratori locali.

“Viviamo un tempo difficile, attraversato da conflitti, tensioni internazionali, guerre che colpiscono popoli innocenti e mettono in discussione equilibri che pensavamo acquisiti. In questo scenario incerto e drammatico il primo pensiero non può che essere un pensiero di pace. Perché la pace non è soltanto l’assenza della guerra ma è giustizia sociale – dichiara Mattia – Siamo pronti a ricostruire una Regione e una nazione oggi indebolite, immobili, piegate agli interessi di parte. Una realtà che penalizza le amministrazioni locali, il trasporto locale, la sanità e la scuola pubblica, aumentando le fragilità e che scarica tutte le responsabilità sulle sindache e sui sindaci. Una gestione che blocca gli investimenti e governa senza visione. Basta con l’incompetenza e l’arroganza del potere. Per questo votiamo no al referendum del 22 e 23 marzo per difendere l’indipendenza della magistratura e prevenire derive autoritarie”.

“Dobbiamo prepararci a fare opposizione a un governo regionale, che tende a fare figli e figliastri sui territori, senza avere una visione complessiva per il bene generale ma solo quello puntuale. Lo abbiamo visto per le elezioni provinciali a Frosinone, con una giunta armata di delibere puntuali sul territorio, così come nel trasporto pubblico locale – dichiara Daniele Leodori, segretario regionale del Pd Lazio – Il 2027 sarà un anno complicatissimo, pieno di appuntamenti: rinnoveremo il 60 per cento dei comuni del Lazio, incluso quello di Roma. Dobbiamo essere pronti a qualche torto amministrativo. Da un lato dobbiamo denunciare questo modo di operare e dall’altro costruire una proposta amministrativa alternativa, che punti su una squadra con un partito unito all’interno di una coalizione il più possibile coesa. Non, come tre anni fa, che dividendoci abbiamo regalato un calcio di rigore a porta vuota alla destra”.

“Si può stare nelle Istituzioni anche quando si sta all’opposizione esercitando una rappresentanza delle persone ed Eleonora ha avuto la capacità di mantenere da dentro il palazzo il rapporto con il suo popolo. Dobbiamo offrire la concretezza di un’alternativa per il governo nazionale e regionale. Abbiamo ricostruito un campo d’alleanza, ora dobbiamo avere un progetto, oltre ad avere la capacità di costruire l’alternativa”, ha dichiarato il deputato dem Claudio Mancini.

SCHEDA DI APPROFONDIMENTO – RAPPORTO AGLI ELETTORI, RISULTATI E SFIDE: LE CIFRE
Tra le sfide principali passate in rassegna: la difesa della sanità pubblica, denunciando il drenaggio di fondi verso quella privata, il ricorso ai gettonisti, la manipolazione dei dati sulle liste d’attesa e le carenze di personale: oggi nel Lazio mancano circa 10mila operatori sanitari, tra medici e infermieri, e circa 500 medici di base e molti pediatri, soprattutto nelle aree interne e periferiche. Il risultato per i cittadini? Nel 2025 circa 1,7 milioni di persone nel Lazio
hanno rinunciato alle cure e oltre il 78% dei residenti si è rivolto al privato. E ancora: la tutela della scuola pubblica, contrastando gli accorpamenti degli istituti dovuti al dimensionamento scolastico ma anche la soddisfazione di quanto seminato nella scorsa legislatura, con l’approvazione della legge sul sistema integrato 0-6 anni, che ha prodotto, tra le altre cose, quasi 29 mila nuovi posti nei nidi e la riduzione delle rette per migliaia di famiglie, l’approvazione del contributo per gli orfani di femminicidio e l’innalzamento dell’età delle donne per accedere alla Pma attraverso la sanità pubblica. E poi le battaglie per la dignità del lavoro e le pari opportunità, denunciando il definanziamento e depotenziamento delle leggi regionali sulla sicurezza sul lavoro e quella sulla parità salariale delle donne, l’attacco ai consultori famigliari e depositando proposte di legge per la crioconservazione degli ovociti, sul congedo mestruale, sulla prevenzione del tumore al seno.
Infine: la difesa della democrazia, con la proposta di legge per introdurre nello Statuto regionale i valori costituzionali dell’antifascismo e della Resistenza, e l’impegno civile e la memoria, come l’inaugurazione della Piazza dedicata a Willy Monteiro Duarte a Colleferro e finanziata nella scorsa legislatura, con un emendamento di 700 mila euro.

 

 

(15 marzo 2026)

©gaiaitalia.com 2026 – diritti riservati, riproduzione vietata

 

 

 

 

 

 

 



ULTIME NOTIZIE