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L’ultima in ordine di tempo: l’edicola-chiosco di Villa Bonelli

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di Monica Maggi
Da alcuni anni il chiosco bar di Villa Bonelli nel quartiere Portuense Municipio XI aveva smesso di fornire bevande e panini agli utenti della linea ferroviaria. Nei prossimi giorni verrà demolita. E’ l’ultima in ordine di tempo tra le tante edicole a Roma che hanno chiuso e sono state letteralmente abbandonate all’incuria.
“Nei prossimi giorni il chiosco presente nei pressi del capolinea della stazione di Villa Bonelli sarà rimosso e conferito a discarica – ha dichiarato Alberto Belloni, l’assessore municipale al patrimonio e alla manutenzione degli immobili comunali – Il manufatto, infatti, da anni rappresenta un luogo di degrado e verte in condizioni fatiscenti a causa dell’abbandono in cui è stato lasciato per oltre un decennio”. A peggiorare le condizioni del chiosco, hanno contribuito i roghi di cui è stato protagonista.

Stando ai dati diffusi dalla Camera di Commercio, nel 2001 le edicole erano circa 36mila, e nel 2020 erano scese a 13.189, oggi ne restano solo 10.720 (4 dicembre 2025, ndr).

A Roma la scomparsa delle edicole è un fenomeno in atto da anni, causato dalla crisi dell’editoria e dal calo delle vendite di giornali cartacei, con una drastica riduzione del loro numero (da circa 1200 a 400-500) e un rischio di chiusura diffuso anche nel centro storico, portando a trasformazioni in punti vendita di altro tipo o alla rimozione, nonostante piani comunali e regionali tentino di salvarle attraverso modifiche normative e bandi.
Sono in corso tentativi per salvare le edicole, come piani per il commercio e delibere in Campidoglio, spesso in vista di bandi di gara europei (Bolkenstein) e per garantire il ruolo delle edicole come punti di accesso all’informazione. I motivi della loro scomparsa? Un po’ di tutto: l’informazione per via digitale, i costi di manutenzione, gli scarsi ricavi. Però ammettiamolo, le edicole sono stupende.

Personalmente dedico questo “pensierino” a chi è un po’ vintage (come le edicole per l’appunto). Noi che non smettiamo di crederci mai: il 5 febbraio, infatti, è nata PAGINE  VIAGGIANTI di LIBRA – Odv, un’organizzazione di volontariato per la salvaguardia del libro e della lettura. Possiamo non amare le edicolae

 

 

(6 febbraio 2026)

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