Si è spento all’età di 96 anni, nella sua casa alla Balduina, Corrado Carnevale. È stato una delle figure più controverse della magistratura italiana tanto da venire soprannominato “l’ammazzasentenze” dopo decisione che spesso avevano scatenato feroci polemiche.
Ricorda Repubblica come nel 1985 annullò il mandato di cattura contro Yasser Arafat, accusato di traffico d’armi. Poi il processo per la strage di piazza Fontana, tra condanne e assoluzioni. Annullò per tre volte l’ergastolo all’esecutore materiale dell’assassinio del maresciallo Ievolella e rinviò in appello gli ergastoli inflitti a Michele e Salvatore Greco per l’uccisione di Rocco Chinnici. Fu anche molto stimato e ritenuto il giudice che si sipirava a uno dei capisaldi dello Stato di diritto, la presunzione di innocenza, ricordando i processi per concorso esterno in associazione mafiosa, dai quali fu poi assolto dopo una condanna in appello. Era stato sospeso dal 1993 al 2007, tornando in servizio in una sezione civile della Cassazione, andò in pensione nel 2013. I funerali il 6 febbraio.
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(5 febbraio 2026)
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