Pubblicità
9.8 C
Roma
7 C
Milano
PubblicitàSport85 - Nuova Collezione

NON FATE L'ONDA

ULTIME NOTIZIE

Pubblicità
HomeIl CommentoMinistero dell'Istruzione e della discriminazione? Parte una proposta per "schedare" gli studenti...

Ministero dell’Istruzione e della discriminazione? Parte una proposta per “schedare” gli studenti palestinesi

GAIAITALIA.COM NOTIZIE su TELEGRAMIscrivetevi al nostro Canale Telegram
GAIAITALIA.COM NOTIZIE su WHATSAPPIscrivetevi al nostro Canale WHATSAPP

Andava consegnato entro il 14 gennaio, il form che richiedeva informazioni dettagliate sugli studenti palestinesi presenti in Italia. Lo denuncia, con inquietudine e un giustificato spirito battagliero, l’USB Scuola Roma che rende nota la gravissima nota emanata dall’Ufficio Scolastico Regionale per il Lazio – Ambito territoriale di Roma, su indicazione del Ministero dell’Istruzione e del Merito, che “richiede alle istituzioni scolastiche la rilevazione degli alunni e delle alunne palestinesi iscritti per l’anno scolastico 2025/2026”.

La misura ricorda tristemente le faccende note di un secolo fa, poco meno, quando altri convinti di essere invincibili ed eterni chiedevano informazioni su uomini e donne ebrei, che oggi non riescono (nemmeno loro) a capire perché lo Stato di Israele tanto agognato,  dalla storia non abbia imparato niente.

Secondo l’USB Scuola Roma di è di fronte a “un atto inaccettabile, che introduce una vera e propria schedatura su base etnica e nazionale all’interno della scuola pubblica statale. È la ghettizzazione dei bambini e delle bambine palestinesi, già vittime di una violenza sistematica nei loro territori ad opera dello Stato di Israele”.

Secondo l’USB Scuola Roma la nota del ministero di Valditara “non chiarisce in alcun modo le finalità di questa indagine, non ne specifica il fondamento normativo né il motivo per cui tale rilevazione venga effettuata esclusivamente nei confronti degli studenti palestinesi”. Si tratta, è scritto nella nota del 14 gennaio scorso, di una “operazione opaca, discriminatoria e pericolosa, che viola i principi costituzionali di uguaglianza e tutela dei minori e tradisce il ruolo inclusivo che la scuola dovrebbe svolgere”.

Che la richiesta venga dal Ministero dell’Istruzione e del Merito, è certamente inquietante. Che si usi, o si tenti di usare, le scuole come strumento di controllo e classificazione, anziché come luoghi di accoglienza, emancipazione e solidarietà, lo è ancora di più. Che la richiesta venga da un ministro espressione della Lega di Salvini stupisce meno, ma è un’opinione politica e non un’accusa. Ancora una volta assistiamo a una scuola piegata a logiche securitarie e politiche, lontane anni luce dalla tutela dei diritti dell’infanzia e dall’interesse educativo.

USB Scuola, chiude la nota, “denuncia da tempo il processo di normalizzazione della discriminazione e di subordinazione della scuola pubblica statale a scelte politiche che nulla hanno a che fare con la didattica, con la crescita e l’emancipazione dei giovani. Questa nota rappresenta un ulteriore, inquietante passo in questa direzione” e chiede “l’immediato ritiro della nota, il chiarimento pubblico delle sue finalità e il rispetto delle prerogative della scuola pubblica statale, che non può e non deve diventare un luogo di schedatura etnica né tantomeno di complicità silenziosa con le ingiustizie e i crimini che colpiscono i popoli oppressi”.

 

Il documento è pubblicato dal sito dell’USB Roma.

 

 

(16 gennaio 2026)

©gaiaitalia.com 2026 – diritti riservati, riproduzione vietata

 

 

 

 

 

 

 

 

 


ULTIME NOTIZIE