Tanto rumore per nulla perché Antonio Tajani non appena dalla sua maggioranza iniziano ad abbaiare, fa marcia indietro con poca pochissima stima di sé, fossimo nei Berlusconi ci penseremmo. Così dopo che per un’intera giornata si sono inseguiti pettegolezzi di vario genere su una forzatura di Forza Italia (perdonerete la ridondanza) in serata il pronto dietro-front del ministro degli Esteri che disse a Israele e Iran “basta, smettetela” prendendosi sul serio coi risultati che abbiamo visto.
“Non saremo noi ad appiattirci sulle posizioni delle opposizione” ha non detto il presidente-ondivago, “semmai sarà il PD a dover votare la nostra proposta”. Insomma l’accelerazione di PD e M5S volta a stanare Tajani e la sua inutilità politica ha ottenuto il risultato voluto: niente Ius Scholae, ma solo le solite chiacchiere da bar, la solita politichina estiva per tenere impegnate le teste di schiacciabottoni a 15mila euro al mese e una novità targata Forza Italia: lo Ius Blablabla made in Tajani.
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(3 luglio 2025)
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