Pubblicità
12.4 C
Roma
7.9 C
Milano
PubblicitàSport85 - Nuova Collezione

NON FATE L'ONDA

ULTIME NOTIZIE

Pubblicità

Al Teatro India, “Pinocchio. Che cos’è una persona?” dal 17 febbraio

Il debutto romano dello spettacolo sarà preceduto, martedì 17 febbraio (ore 18.30), dall’anteprima nazionale del documentario di Rai Cultura dedicato al progetto, Davide Iodice. Pinocchio e gli altri [.....]
HomesocietàCarceri: Mattia (Pd), almeno 1 mln per diritti detenuti: 326 iscritti in carcere...

Carceri: Mattia (Pd), almeno 1 mln per diritti detenuti: 326 iscritti in carcere a università nel Lazio

GAIAITALIA.COM NOTIZIE su TELEGRAMIscrivetevi al nostro Canale Telegram
GAIAITALIA.COM NOTIZIE su WHATSAPPIscrivetevi al nostro Canale WHATSAPP

“Almeno un milione per i percorsi di studio e formazione delle persone detenute, in modo da favorirne il recupero e il reinserimento sociale a beneficio di tutta collettività. Un investimento che può essere contestuale e complementare alla risoluzione di emergenze come il sovraffollamento”. Così la consigliera regionale Pd del Lazio, Eleonora Mattia, intervenendo durante il convegno “L’Università in carcere: lo studio come riscatto”, tenutosi oggi presso il Dipartimento di Giurisprudenza dell’Università Roma Tre.

“Da questo confronto oggi è emerso che nel Lazio ci sono 326 detenuti iscritti ad un corso di laurea. Un dato che accende una speranza a beneficio di tutta la società e che abbiamo il dovere di sostenere. La sfida collettiva che possiamo assumerci è aumentare le risorse destinate alla legge regionale 7 del 2007 per la tutela dei diritti delle persone detenute, invertendo la tendenza che oggi registra una riduzione del 42% dei fondi regionali, passati dai 950mila euro stanziati nel 2022 ai 550mila per il 2025. Ringrazio l’assessora regionale, Regimenti, il presidente di Lazio Disco, Foglio, il Garante per i diritti dei detenuti, Anastasia e e il Magnifico Rettore di Roma Tre, Fiorucci, per la disponibilità e i contributi portati in questo confronto”.

“Ma non è solo una questione di risorse economiche. Diverse le misure necessarie per garantire la continuità e la qualità dei percorsi di studio – spiega Mattia – Come segnala infatti l’ultima Relazione del Garante per i diritti delle persone detenute del Lazio relativa al 2023, la principale difficoltà è garantire continuità dei percorsi formativi, spesso condizionati dai trasferimenti dei detenuti; servono inoltre ambienti idonei, come aule studio e biblioteche e la presenza di tutor che possano seguire gli studenti. La Regione Lazio inoltre potrebbe prevedere apposite borse di studio, da concedere agli studenti, i cui criteri di assegnazione potrebbero essere legati ad esempio al superamento degli esami o al conseguimento dei titoli di studio, onde evitare quella distribuzione, a pioggia, che costituisce non solo uno sperpero di denaro pubblico, ma è soprattutto diseducativa. Tra i prossimi passi, incentivare la creazione di poli universitari nei luoghi di detenzione”, conclude Mattia.

 

 

(4 giugno 2025)

©gaiaitalia.com 2025 – diritti riservati, riproduzione vietata

 

 

 




 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 



ULTIME NOTIZIE