Un ennesimo episodio di violenza gratuita e l’ennesima coltellata sferrata da un adolescente incosciente, ma non così tanto da non sapere dove sta di casa la violenza, è l’epilogo di un’altra giornata di ordinaria follia all’uscita di una scuola italiana. Vittima un 17enne (e una società intera, con adulti confusi e immaturi a chiedersi perché come se fossero innocenti di tutto) ora ricoverato in ospedale.
I fatti in piazza Testaccio, nel cuore di Roma. Il ragazzo è stato portato al San Camillo in codice rosso ed è ricoverato in prognosi riservata. Un ventenne testimone dei fatti, citato da Repubblica e studente dell’istituto professionale Ciofs, compagno di scuola del diciassettenne ferito, ha raccontato al quotidiano i contorni della lite scoppiata a ricreazione “per una spallata tra la vittima e l’aggressore, un ragazzo italiano che poi ha chiamato un amico per farsi giustizia. È stato questo amico a dare la coltellata”.
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La giovanissima vittima. di origine filippina, è stata visitata in giornata dall’assessora alle Politiche Sociali e alla Salute di Roma Capitale Barbara Funari che si è recata, insieme a un collega, al reparto del San Camillo a trovarlo e a portare la vicinanza della città di Roma per il drammatico episodio che lo ha visto coinvolto in una rissa tra coetanei.
“Abbiamo voluto fare visita personalmente al ragazzo – ha spiegato – per esprimergli la nostra solidarietà e far sentire la nostra vicinanza anche alla mamma, offrendole il nostro sostegno per un episodio così doloroso e preoccupante. Abbiamo ringraziato anche tutta l’equipe dei sanitari del San Camillo per il loro lavoro prezioso e qualificato. Un fatto di cronaca che ci interroga molto su quanto come Istituzioni, tutte insieme, dobbiamo lavorare ancora di più per prevenire e contrastare la violenza tra i giovani e capire e affrontare il problema alle radici“.
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(24 gennaio 2025, ultimo aggiornamento 25 gennaio 2025 ore 20.00)
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