Gli ospiti esibivano i rispettivi documenti di identità al momento del check-in, ma né il titolare né l’addetto alla reception si premuravano di inserirli nel portale “Alloggiati web”, di fatto rendendoli “invisibili” e non tracciabili dalle Forze dell’Ordine. È quanto scoperto in un B&B a ridosso del Vaticano, dove i controlli della Polizia di Stato sul settore ricettivo proseguono anche dopo l’Anno Santo, in continuità con il piano di monitoraggio predisposto dalla Questura di Roma, che resta operativo per le aree a maggiore afflusso turistico.
Gli agenti del Commissariato di P.S. Borgo hanno riscontrato le irregolarità persistenti nella gestione della struttura, cui i turisti facevano accesso seguendo la regolare procedura di check-in, ignari di soggiornare nella Capitale come “fantasmi”. Alla luce di quanto riscontrato, il Questore di Roma ha ordinato la momentanea sospensione della licenza nei confronti del titolare, invitandolo a conformarsi alla normativa di settore.
I sigilli della Polizia di Stato resteranno affissi alla struttura per i prossimi 10 giorni.
Dai controlli nei locali della movida a quelli orientati al comparto della ricettività, le verifiche amministrative della Polizia di Stato proseguono su tutto il territorio, nell’obiettivo di contrastare fenomeni di abusivismo e garantire trasparenza e sicurezza nel settore dell’ospitalità. Il comunicato stampa della Polizia di Stato è pubblicato integralmente.
(14 febbraio 2026)
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