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Gaynet: aggressione omofoba all’arbitro Paskal Kaiser, serve salto di qualità del calcio europeo

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“L’aggressione all’arbitro Paskal Kaiser denuncia il crescente clima di intolleranza nel calcio e chiama il mondo nel calcio ad un salto di qualità  per proteggere la visibilità LGBTQIA+ e prevenire odio e violenza a tutti i livelli”. Così Rosario Coco, Presidente Gaynet e Coordinatore Ufficio Outsport per AiCS.

“L’aggressione, avvenuta una settimana dopo che Paskal avesse fatto proposta di matrimonio al suo ragazzo nello stadio di Colonia, si aggiunge alle minacce di morte minacce ricevute dall’atleta olimpico Gus Kenworthy in gara a Milano Cortina, testimoniando le conseguenze dell’ormai evidente strumentalizzazione politica dello sport dal fronte estremista globale. Chiediamo” continua Rosario Coco “alle istituzioni calcistiche a livello nazionale ed europeo di esprimere pubblicamente solidarietà a Pascal Kaiser e di attuare ad ogni livello le politiche e gli strumenti già esistenti per prevenire odio e discriminazione, a partire dal calcio di base e giovanile. L’inclusione e la diversity devono diventare una componente organica della formazione dei giocatori, dello sviluppo professionale degli allenatori, della formazione degli arbitri e del coinvolgimento dei tifosi. Chiediamo inoltre alle istituzioni dell’UE di rafforzare l’attuazione della Strategia LGBTIQ+ dell’Unione Europea nel campo dello sport, creando delle sinergie con il Piano di lavoro europeo per lo sport 2024–2027, che prevede un capitolo specifico sull’hate speech. Se lo sport viene usato come grimadello delle destre estreme, difendere gli atleti sotto attacco e prevenire questi episodi significa proteggere la democrazia e la libertà di espressione”.

 


(9 febbraio 2026)

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